Dopo quasi due settimane di lotta tra la vita e la morte nel reparto di terapia intensiva, il cuore del 65enne ha cessato di battere

Dopo due settimane di agonia in ospedale, è morto l’uomo di 65 anni colpito da un pugno in pieno volto da un ciclista dopo una lite in strada avvenuta sulle strade di Offlega, in provincia di Brescia.
La vittima, dopo essere stata colpita in faccia, aveva battuto violentemente la testa sull’asfalto. Immediatamente, era stato soccorso e ricoverato in ospedale.
Dopo circa due settimane di lotta tra la vita e la morte nel reparto di terapia intensiva, il cuore del 65enne ha cessato di battere.

Brescia, morto per una precedenza non rispettata

Come detto, la lite era nata sulle strade di Offlega, nel Bresciano: il ciclista e la moglie del 65enne stavano litigando per una precedenza non rispettata.
Così, la donna era tornata a casa, raccontando l’accaduto al marito, il quale si era immediatamente precipitato in strada per un faccia a faccia.
Così, il 65enne e il ciclista hanno iniziato a discutere animatamente.
Poi, in un attimo, dalle parole si è passati alla violenza. Il ciclista ha colpito l’uomo in pieno volto, facendolo cadere a terra. Il violentissimo impatto con l’asfalto ha provocato la morte dell’uomo.

Potrebbe interessarti: Lite stradale folle (VIDEO), bastonate, speronamenti e inseguimenti: “Gli è salito sulla fiancata col Suv”

Cosa rischia il ciclista?

Fino a questo momento, il ciclista aveva ricevuto una denuncia per lesioni gravissime, per aver colpito con un pugno il marito della donna con cui aveva litigato.
Tuttavia, con la morte del 65enne, ora l’accusa rischia di aggravarsi: secondo quanto si apprende, l’uomo potrebbe essere accusato di omicidio preterintenzionale.

Continua a leggere su Chronist.it