L’incredibile episodio è avvenuto intorno all’ora di pranzo dello scorso venerdì: il ladro ha un malore e viene assistito dai proprietari, che poi chiamano anche i soccorsi
La scena è da film della commedia all’italiana dei gloriosi anni ’80 per il genere: un ladro viene colto da malore improvviso mentre tenta di rubare un furgone, i proprietari se ne accorgono e provano a rianimarlo con il defibrillatore. L’episodio risale alla mattinata dello scorso venerdì 28 luglio, a Milano.
Secondo quanto ricostruito dagli agenti intervenuti sul posto, intorno alle ore 12.40, l’uomo, un 58enne residente nel campo nomadi di via Chiesa Rossa a Milano, in compagnia di un complice (un ragazzo di 29 anni), sarebbe giunto a Trezzano sul Naviglio con un’auto. Avrebbe poi parcheggiato al fianco del furgone per poi cominciare a forzare la serratura del mezzo.
Una volta all’interno, lui e il complice hanno rubato alcuni attrezzi per il giardinaggio. In quel momento, il ladro si è accasciato all’interno del mezzo. Sono stati i figli del proprietario del furgone ad accorgersi del malore dell’uomo, avendo assistito a tutta la scena dalla finestra. Raggiunto il malvivente a bordo del mezzo, insieme ai genitori, hanno attivato il defibrillatore automatico per soccorrerlo. Nel frattempo allertavano i sanitari di Areu che, una volta giunti sul posto, hanno trasportato l’uomo in codice rosso all’Humanitas di Rozzano.
Chi era il ladro?
Per lui non c’è stato nulla da fare: l’uomo è morto una volta raggiunta la struttura sanitaria. Si trattava di Massimo Bezzecchi, aveva 58 anni e viveva nel campo nomadi di via Chiesa Rossa a Milano. Agiva insieme ad un complice più giovane di lui di circa vent’anni. Si tratta di Tony Deragna. Entrambi con precedenti. Il 29enne ha provato a fuggire quando ha visto l’uomo in quelle condizioni e, per paura di essere fermato dalle forze dell’ordine, ha tentato la disperata corsa in auto. Intercettato dai vigili, alla fine è stato denunciato per furto.