L’ex barman nel 2007 uccise la fidanzata Antonella Multari: definito ancora socialmente pericoloso dovrà finire di scontare la pena in una Rems. Secondo i giudici, non uccise Luciana Biggi
Luca Delfino, noto come “il killer delle fidanzate” ha lasciato il carcere dopo 16 anni di detenzione.
L’ex barman, intorno alle 7 del mattino di ieri, sabato 29 luglio, è arrivato presso la Rems Villa Caterina, dove dovrà trascorrere almeno 6 anni e mezzo.
Infatti, secondo il tribunale di sorveglianza, Delfino è ancora socialmente pericoloso.
nella struttura, alloggerà in una stanza singola: per ora, avrà a disposizione solo una piccola radio, ma non potrà avere apparecchi che gli permettano di comunicare con l’esterno.
Chi è Luca Delfino, il killer delle fidanzate
Definito “il killer delle fidanzate”, Luca Delfino è ritenuto colpevole e condannato per l’omicidio di Antonella Multari. Nonostante la Procura avesse richiesto l’ergastolo per omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, Delfino era stato condannato a 16 anni e otto mesi di carcere grazie al ricorso al rito abbreviato e grazie al riconoscimento del vizio parziale di mente.
Secondo i periti, l’ex barman è affetto da un grave disturbo della personalità con tratti borderline, narcisistici, paranoidei antisociali e sadici.
Inoltre, dimostrato la necessità di dominare e soggiogare tutte le donne che intrecciano il suo cammino. Vista la sua pericolosità, la condanna prevedeva il trasferimento in una residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza.
Una Rems appunto, dove sarà seguito da un’equipe di medici e psichiatrici che lo guideranno nel cammino della riabilitazione.
Delfino venne assolto per l’omicidio di Luciana Biggi
Inoltre, Delfino era stato accusato anche di un altro omicidio: quello dell’altra ex fidanzata, Luciana Biggi, trucidata nei vicoli di Genova nel 2006. Tuttavia, l’uomo è stato assolto per mancanza di prove.
Ma dal carcere avrebbe provato a organizzare anche l’omicidio della sorella gemella di Luciana, Bruna.
La stessa sorella della vittima, in un’intervista al Corriere della Sera, si era detta preoccupata per il futuro, poiché Delfino “rimane un predatore sessuale che annusa soprattutto dove ci sono donne sole o deboli e, quando troverà il momento buono, potrebbe tornare a colpire“.