Dopo il terribile incidente, 77enne Dino Rizzoli ha confessato: ora è indagato per omicidio volontario

Avrebbe tentato il suicidio, andandosi a schiantare di proposito contro un pilone di cemento, ma non è riuscito nel suo intento: lui è rimasto gravemente ferito, mentre sua moglie è morta.
L’incidente si è verificato nella serata di sabato 22 luglio, all’altezza di un passaggio a livello sulla ex statale 129 bis tra Suni e Sindia, tra la provincia di Oristano e quella di Nuoro.
Il 77enne Dino Rizzoli avrebbe tentato di suicidarsi, in quanto malato terminale: tuttavia, il suo piano non è andato come previsto e ha finito per uccidere sua moglie, la 76enne Margherita Deidda.
L’impatto contro la colonna di cemento è stato violentissimo. I vigili del fuoco hanno dovuto lavorare a lungo per estrarre la coppia dall’abitacolo, andato completamente distrutto.

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Rizzoli ha confessato: ecco cosa rischia

Dopo lo scontro con il pilastro, la moglie dell’anziano è morta sul colpo.
Mentre Rizzoli, di origine lombarda ma trasferitosi a Tresnuraghes ormai da tempo, è ricoverato in gravissime condizioni presso l’ospedale Santissima Annunziata di Sassari.
La dinamica del sinistro era sembrata sin da subito molto strana ai carabinieri, i quali, una volta effettuati i rilievi, hanno iniziato a sospettare che il conducente dell’auto aveva intenzione di uccidersi.
Infatti, il 77enne, malato oncologico terminale, in ospedale ha confessato ai soccorritori che il suo intento era quello di togliersi la vita. Inoltre, all’interno dell’auto sono stati ritrovati dei bigliettini d’addio.
Dino Rizzoli potrebbe aver agito di sua spontanea volontà, senza dire nulla a sua moglie.
Tuttavia, questa è soltanto un’ipotesi, sulla quale sta lavorando la procura di Oristano.
L’anziano, autore del folle gesto, è ora sotto inchiesta per omicidio volontario.

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