La piccola, ricoverata presso l’ospedale di Padova, è stata colpita da sindrome emolitico-uremica

Una bambina di soli 4 anni si trova ricoverata presso il reparto di terapia intensiva infantile dell’ospedale di Padova, dopo aver mangiato del formaggio poi risultato contaminato.
L’episodio risale allo scorso giovedì 20 luglio.
Tuttavia le sue condizioni di salute non sono migliorate e la bimba è ancora intubata.
La piccola è stata colpita da sindrome emolitico-uremica, patologia che avrebbe contratto mangiando del formaggio contaminato dal batterio Escherichia coli prodotto in una malga di Predaia, in provincia di Trento.

Le analisi sul formaggio contaminato

Dunque, quando i medici si sono accorti che la bimba aveva ingerito del formaggio contaminato, sono scattate le indagini.
I carabinieri del Nucleo anti-sofisticazione hanno sequestrato la partita di formaggi in questione.
Inoltre, i militari del NAS hanno acquisito i documenti sulle modalità e sugli ingredienti di produzione.
Le analisi sono state svolte dall’Istituto zooprofilattico delle Venezie.
Così, a tutela della salute pubblica, il Dipartimento di prevenzione dell’azienda provinciale per i servizi sanitari ha emanato un comunicato, in cui si legge che “coloro che hanno acquistato, prima del 14 luglio, prodotti caseari riconducibili alla malga ubicata nel territorio dell’ex Comune di Coredo, non consumino gli alimenti“. Inoltre, il dipartimento ricorda che i prodotti a base di latte crudo non vanno somministrati ai bambini sotto i 5 anni di età e alle persone anziane.
In seguito alle indagini, la sindaca del comune di Predaia diffonderà un’ordinanza per dichiarare non potabili le fonti presenti nei boschi intorno alla malga, localizzata nella frazione di Coredo.
Infatti, i Nas hanno scoperto che alla base del formaggio contaminato ci sarebbe una fonte d’acqua inquinata.

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Che cos’è la sindrome emolitico-uremica, quali sono i sintomi e come si cura?

La bimba di 4 anni ha contratto la cosiddetta sindrome emolitico-uremica.
La SEU è una malattia grave che insorge solitamente nei bambini e comporta la formazione di piccoli coaguli di sangue in tutto il corpo che bloccano l’apporto di sangue a organi vitali come il cervello, il cuore e i reni. I sintomi variano a seconda del sito in cui si formano i coaguli.
La sindrome è causata dal batterio Escherichia coli e si trasmette principalmente per via alimentare con il consumo di cibi contaminati.
I sintomi d’esordio sono diarrea spesso ematica, intenso dolore addominale, vomito, sonnolenza, anuria e astenia
La SEU solitamente viene curata attraverso trasfusioni di sangue, quando l’emoglobina è al di sotto di 7-8 g/dl. Inoltre, spesso i medici somministrano una terapia chiamata “plasma exchange“, o plasmaferesi terapeutica. Si tratta di un trattamento utilizzato per eliminare sostanze dal plasma, come ad esempio anticorpi indesiderati.

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