Come si può ammazzare un’anziana di quasi 90 anni? Chi ha ucciso Benita? E perché?
Aveva 89 anni Benita Gasparini, l’anziana trovata morta nella sua abitazione a Pantianicco di Mereto di Tomba, provincia di Udine.
La donna è stata trovata in posizione supina, sanguinante accanto al divano: presentava profonde ferite alla testa e una pugnalata sulla schiena.
Ma partiamo con ordine: l’ultimo avvistamento della donna risale alla prima mattinata di martedì 18 luglio, quando un vicino di casa l’aveva incontrata e salutata.
Da quel momento in avanti, la donna non ha più risposto al telefono ai familiari, i quali, allarmati, hanno deciso di andare a verificare di persona.
Una volta giunti presso l’appartamento dell’anziana, i familiari si sono trovati davanti ai loro occhi una scena davvero spaventosa.
La dinamica, l’arma del delitto, il movente: com’è morta Benita Gasparini?
Dunque, la famiglia della vittima ha allertato le forze dell’ordine.
Sul luogo della tragedia, sono intervenuti i carabinieri della compagnia locale, i quali hanno informato il magistrato di turno, anch’egli giunto sul posto. Secondo una prima ricostruzione, l’89enne sarebbe stata accoltellata alla schiena e, probabilmente, finita con un oggetto contundente che l’ha colpita alla testa. Il tutto sarebbe avvenuto nel salotto dell’appartamento.
Inoltre, poco distante dalla casa, è stato rinvenuto un coltello: potrebbe essere l’arma del delitto.
Subito dopo il crimine, il probabile assassino si sarebbe dato a una fuga precipitosa.
Se questa ipotesi fosse confermata, potrebbe trattarsi di un omicidio dovuto a un raptus, a un gesto d’impeto, non premeditato.
In ogni caso, gli inquirenti non escludono nessuna pista, neppure quella della rapina degenerata in omicidio. Tuttavia, non sembra questa l’ipotesi più probabile, poiché l’abitazione della donna era molto semplice: in casa non erano presenti molti oggetti di valore.
Chi è Benita Gasparin, l’anziana uccisa a Pantianicco di Mereto di Tomba
Nonostante l’età avanzata, Benita Gasparini era una donna ancora in salute: aveva cinque figli e diversi nipoti, che le facevano visita regolarmente.
Infatti, tre dei suoi cinque figli sono stati ascoltati dai carabinieri, come persone informate sui fatti.
Gli investigatori hanno raccolto la loro testimonianza per cercare di ricostruire le ultime ore di vita della madre. Stanno inoltre cercando di comprendere chi possa essere entrato nell’abitazione, compiendo un crimine così efferato nei confronti di un’anziana di 89 anni.
Invece, gli altri due figli dell’anziana si trovavano lontano dal paese per ragioni personali e di salute: dunque la loro testimonianza sarà raccolta soltanto in un secondo momento.
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La telecamera di sorveglianza potrebbe aver ripreso l’assassino
Del caso si sta occupando il pubblico ministero della procura della Repubblica di Udine, Letizia Puppa.
Un aiuto decisivo ai fini delle indagini potrebbe arrivare dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza.
Infatti, la videocamera della Polizia Locale del comune di Pantianicco di Mereto di Tomba punta proprio sull’ingresso della casa della vittima, situata in via Percoto 8.
Resta da capire se le immagini abbiano inquadrato l’assassino (o l’assassina) e se siano in grado di fornire qualche indicazione in merito all’orario del delitto.
Intanto, il procuratore di Udine, Massimo Lia, ha rilasciato alcune dichiarazioni all’Ansa, in merito al ritrovamento dell’anziana morta in casa.
“Gli elementi raccolti dal medico legale e dagli investigatori ci fanno propendere, in modo inequivocabile, per l’omicidio. La morte è intervenuta presumibilmente per accoltellamento.
Stiamo vagliando ogni pista per risalire all’autore del crimine“. – ha concluso il procuraotre.