Tragedia a Santo Stefano di Cadore, in provincia di Belluno, dove una donna alla guida di un’auto ha travolto e ucciso Mariagrazie Zuin, Marco Antoniello e un bambino di due anni che erano in vacanza. Arrestata una trentenne tedesca
Tragico incidente stradale a Santo Stefano di Cadore, in provincia di Belluno, dove nella giornata di ieri una donna alla guida di un’Audi nera ha investito e ucciso tre persone. Le tre vittime, appartenenti alla stessa famiglia, sono state falciate da un’auto in corsa, che, secondo i testimoni, sfiorava i 160 km/h.
“Sono vivo solo perché camminavo un po’ più indietro”: a dichiararlo è Lucio Potente, che ha visto morire la moglie Mariagrazia Zuin, il genero Marco Antoniello e poi anche il nipotino di due anni.
Tutta la famiglia era arrivata dal Veneziano per trascorrere qualche giorno di vacanza.
Il papà e la nonna del bambino sono stati sbalzati a qualche decina di metri di distanza morendo sul colpo, mentre il bimbo è deceduto poco dopo in ospedale.
“Inveiva contro i corpi”: arrestata la donna alla guida dell’auto
La tragedia si è verificata sulla strada regionale 355, che porta a Sappada.
Nonostante l’arrivo dei soccorsi, per le tre persone non c’è stato nulla da fare. In particolare, il piccolo di soli 2 anni, inizialmente trasportato in ospedale in codice rosso, non ce l’ha fatta ed è deceduto poco dopo.
Inoltre, i familiari delle vittime hanno parlato di “gesti strani” compiuti dalla donna, una trentenne tedesca che è stata arrestata con l’accusa di omicidio stradale in seguito al dramma.
“Mio padre mi ha riferito che la donna inveiva contro i corpi a terra: sono morti mia madre, mio nipote e mio cognato, mia sorella è ricoverata in ospedale, mio padre è ancora sotto choc. Quella donna ci ha condannati per sempre a una vita orribile“.
Ha dichiarato Marco Potente, figlio di Lucio, ai microfoni del Gazzettino.
L’uomo, che non era presente al momento dell’incidente, ha saputo della tragedia tramite una telefonata.
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Ferita anche la mamma del piccolo: “Non vuole più vivere”
In seguito all’incidente avvenuto in provincia di Belluno, il nonno ha accusato un malore ed è stato condotto in ospedale.
L’uomo ha dichiarato che la trentenne alla guida dell’auto stava correndo a velocità folle.
Oltre alle tre vittime, ha centrato anche Elena, mamma del piccolo defunto.
“L’hanno colpita e ora è qui ferita, all’ospedale. È disperata. Dice che non vuole vivere. Le hanno portato via tutti gli affetti più cari: sua mamma, Mariagrazia, che teneva in piedi tutta la baracca, il marito e il suo piccolo”. Ha concluso l’ex allenatore di calcio, scampato per miracolo alla tragedia.
Secondo i testimoni, la donna era fuori di sé, sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o forse sotto choc per quanto accaduto.