Il corpo senza vita di Orlando Gonzales Puma è stato ritrovato dopo 4 giorni di ricerche nel lago di Endine, in provincia di Bergamo.
Si era tuffato nel lago dopo aver visto una ragazzina in difficoltà, le aveva portato un salvagente, ma mentre nuotava sarebbe andato improvvisamente a fondo: dopo 4 giorni di ricerche, i sommozzatori hanno ritrovato il corpo senza vita di Orlando Gonzales Puma.
Nella giornata di domenica, l’uomo si era gettato dal pedalò nel disperato tentativo di salvare la figlia della compagna, una ragazza di soli 17 anni.
Il 32enne, di origini boliviane, lascia due giovani figli di 14 e 12 anni: faceva il muratore a Bergamo, città nella quale abitava da qualche anno.
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Le ricerche e la causa del decesso
Non vedendo riaffiorare il corpo del 32enne, la compagna aveva allertato i soccorsi.
Così, i vigili del fuoco, insieme al nucleo sommozzatori e gli specialisti del Saf, il nucleo speleo-alpino-fluviale hanno avviato le ricerche.
Dopo quattro lunghi giorni, il corpo di Orlando è stato portato a riva: era morto da giorni, annegato nel lago.
Intanto, la salma del muratore di origini boliviane si trova presso l’obitorio dell’ospedale di Bergamo, a disposizione dell’autorità giudiziaria. La vittima potrebbe essere morta di idrocuzione, ossia una sincope da immersione rapida causata dallo shock termico quando l’acqua è troppo fredda.