Gabriele Bianchi, condannato all’ergastolo insieme a suo fratello Marco per l’omicidio di Willy Monteiro Duarte, si è presentato davanti alla Corte d’Assise d’Appello, sostenendo di non aver ucciso il ragazzo di Colleferro

Sono stati condannati all’ergastolo per aver ucciso a calci e pugni il giovane Willy Monteiro Duarte: uno dei due fratelli assassini, Gabriele Bianchi si è presentato davanti alla Corte d’Assise d’Appello, continuando a professare la sua innocenza.
Io non sono un assassino, non sono un uomo senza anima. Non ho colpito Willy e so che adesso voi lo accerterete. Io dovrò rispondere solo per ciò che ho fatto e forse anche per essere andato lì”.
Con queste parole, l’esperto di MMA ha cambiato la sua linea difensiva: vuole convincere i giudici di non aver toccato il giovane Willy, pestato a morte la notte del 6 settembre 2020, a Colleferro.

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“Mi sono inginocchiato e ho chiesto scusa, ma so che non basterà”: le parole di Bianchi

Marco e Gabriele Bianchi dovranno scontare l’ergastolo per aver preso parte al pestaggio del 21enne di origini capoverdiane Willy Monteiro Duarte.
Gabriele, davanti alla corte d’Assise, ha tentato in ogni modo di difendersi, prendendo le distanze da quella versione di sé stesso violenta, crudele, senza cuore.
Quel Gabriele in posa con i guantoni o in sella a moto di grossa cilindrata.
Non è facile parlare di un ragazzo che non c’è più. Non è vero che non ho mai parlato del dolore della famiglia di Willy. Mi sono inginocchiato e ho chiesto scusa. Ma so che non è abbastanza. Sento dentro di me un peso per quello che è successo”. Ha aggiunto il 29enne condannato all’ergastolo.
Con queste parole, Bianchi vorrebbe convincere la giuria a rivedere la sentenza di primo grado.
Mi hanno dato l’ergastolo perché dicono che ho colpito Willy, ma non è vero. Non sono un pazzo omicida. Siamo andati a Colleferro perché chiamati ed è stato un errore” – ha concluso.
Inoltre, per l’omicidio del 21enne di Paliano, Francesco Belleggia e Mario Pincarelli hanno ricevuto una condanna rispettivamente a 23 e 21 anni di carcere.

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Willy Monteiro Duarte, il 21enne ucciso la notte del 6 settembre 2020 a Colleferro

La famiglia di Willy: “Nessuno ci ha mai chiesto scusa”

Non è dello stesso avviso la famiglia della vittima, che continua a chiedere il massimo della pena per i fratelli Bianchi. “Nessuno ci ha mai chiesto scusa, nessuno sconto. Resti la condanna all’ergastolo“.
Intanto, il processo va avanti e, nonostante continuino a professare la propria innocenza, i fratelli Bianchi resteranno in carcere.

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