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“Ho ucciso io Floriana Floris”: Paolo Riccone si sveglia dal coma e confessa l’omicidio

Omicidio Floriana Floris: Riccone confessa

Omicidio Floriana Floris: Paolo Riccone si sveglia dal coma e confessa

Ha vegliato sul corpo della donna per almeno due giorni, ha provato a togliersi la vita ingerendo candeggina e tranquillanti, ma quando si è svegliato dal coma ha confessato l’omicidio: è stato Paolo Riccone a uccidere Floriana Floris

Sono stato io, ero in preda a un raptus“: sarebbero queste le parole con cui Paolo Riccone ha confessato l’omicidio della compagna Floriana Floris, 49 anni.
L’uomo, consulente economico di 57 anni, avrebbe ucciso la donna con oltre 30 coltellate poi avrebbe vegliato sul suo corpo per almeno due giorni.
Infatti, quando lo scorso 9 giugno, i militari hanno fatto irruzione nell’appartamento di Incisa Scapaccino, piccolo paesino in provincia di Asti, Floriana era morta da almeno due giorni, come confermato dall’autopsia.
Riccone avrebbe dunque vegliato sul cadavere della donna, prima di tentare il suicidio, ingerendo candeggina e alcuni tranquillanti.

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Floriana uccisa con oltre 30 coltellate

Poi, lo scorso martedì 13 giugno, Riccone si sarebbe svegliato dal coma farmacologico e avrebbe confessato l’omicidio della compagna 49enne Floriana Floris.
Secondo quanto emerge dall’esame autoptico, la donna, in un primo momento, aveva anche provato a difendersi, come dimostrano le ferite sulle mani, ma non ha potuto fare nulla di fronte alla furia omicida del 57enne, che l’ha colpita con oltre 30 coltellate.
Un omicidio brutale, crudele, che non può essere ricondotto a un “raptus“, come lo ha definito l’assassino.
La confessione è avvenuta davanti al pm Eleonora Guerra della procura di Alessandria e in presenza del suo avvocato, Federica Falco.

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Il legale di Riccone chiede la perizia psichiatrica

Dagli approfondimenti eseguiti dai carabinieri, è stato confermato che Paolo Riccone da qualche tempo soffriva di crisi depressive ed era seguito da uno psicologo. Infatti, prima di incontrare Floriana Floris era rimasto vedovo, una decina di anni fa.
L’anno scorso aveva perso la madre e lo scorso 2 maggio il padre, storico benzinaio del paese.
Così, per seguire i genitori malati, il 57enne si era trasferito nella sua vecchia casa di Incisa Scappacino, decidendo di portare con sé anche la sua nuova compagna. Proprio in quella casa, Riccone ha ucciso Floriana.
L’avvocato Federica Falco, ai microfoni di Torino Today, ha annunciato che chiederà una perizia psichiatrica.

“Per quanto ci riguarda, chiederò un approfondimento psichiatrico per ora e per allora, in quanto ritengo che Riccone abbia grosse difficoltà e che queste siano l’evoluzione di un problema che già c’era. Le poche frasi che ha detto, a poche ore dal risveglio e in un quadro che è ancora di forte carica emozionale, sono ancora da analizzare compiutamente e quindi approfondire è garantista nei suoi confronti”.

Ha concluso la legale.

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