Nelle prime ore di ieri, domenica 4 giugno, un terribile incidente tra scooter e auto è avvenuto sulla Variante Aurelia nel Livornese. Ad avere la peggio sono stati i 2 ragazzi a bordo del motociclo: entrambi ricoverati in codice rosso all’ospedale di Pisa e Cecina. Tra i 2 c’era anche Anwar Megbli, giovane calciatore delle giovanili del Livorno che potrebbe essere dichiarato cerebralmente morto.
L’incidente tra scooter e auto nel Livornese è avvenuto intorno alle 5.30 del mattino, di ritorno da una serata in discoteca
Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, i 2 ragazzi erano di ritorno a casa dopo aver passato una serata in discoteca, quando a un tratto, verso le 5:30, sono stati tamponati da un’auto. L’incidente è avvenuto sulla Variante Aurelia, nel comune di Castagneto Carducci, nel Livornese. Da quanto si apprende i 2, che a bordo di un “cinquantino”, non avrebbero potuto circolare su quella via, sono stati urtati da una Ford Focus e sono caduti diversi metri dopo. L’impatto con l’asfalto è stato violentissimo e i ragazzi, ai soccorritori intervenuti sul luogo dell’incidente, sono subito apparsi in condizioni critiche.
Il guidatore della Ford Focus è risultato positivo all’alcol test
I due ragazzi elitrasportati in ospedale, versano tutt’ora in condizioni disperate. Per Anwer Megbli, 18enne delle giovanili del Livorno, è stato avviato, nel pomeriggio il tracciamento per dichiararne la morte cerebrale. La polizia, intanto, sul luogo del sinistro, sta effettuando i rilievi e ha ascoltato il 30enne alla guida dell’auto, che ha dichiarato di non aver visto lo scooter che viaggiava nel medesimo senso di marcia sulla Variante Aurelia. L’uomo, in seguito ad analisi è anche risultato positivo all’alcol test.
Le parole di Braccini, direttore sportivo della Pro Livorno Sorgenti
La notizia delle condizioni disperate in cui versa Anwar, ha gettato nella disperazione tutto il mondo del Livorno calcio. Il 18enne classe 2005, è considerato una promessa del calcio italiano e nella stagione in corso ha anche debuttato in panchina con la prima squadra. Ascoltato a riguardo, Braccini, direttore sportivo della Pro Livorno Sorgenti, ha voluto esprimere tutto il suo dispiacere per le sorti del ragazzo:
“Non mi aspettavo di dover rivivere un dramma del genere. C’ero già passato con Simone Brilli, Jacopo Pieri e Nicola Fiorenzani, non mi aspettavo che oggi si riaprisse questa ferita. Lo presi dal Cecina per portarlo alla Pro Livorno Sorgenti, fino alla juniores del Livorno. Pensi che pochi giorni fa mi aveva chiamato per dirmi se poteva avere la maglia numero 30, quella che gli era stata data quando era in panchina col Livorno”.