Sabato 29 aprile, un velivolo ultraleggero si è schiantato nell’alta Val Torre, nella zona di Lusevera (Udine), causando la morte di due persone.
La conferma delle vittime è arrivata nella tarda serata del sabato stesso, e tra di esse c’è un nome che ha fatto particolarmente scalpore: il capitano Alessio Ghersi, di 34 anni, pilota delle Frecce Tricolori.
L’incidente è avvenuto intorno alle 18:30 del sabato sera, quando il velivolo biposto, decollato poco prima dall’aviosuperficie di Campoformido per un breve volo turistico, si è schiantato in una zona impervia e completamente coperta dalla vegetazione. Nonostante l’intervento immediato dei soccorritori, per Ghersi e per il suo parente, Sante Ciaccia, di Milano, non c’è stato nulla da fare.
L’evento ha suscitato grande dolore e cordoglio in tutto il paese, soprattutto tra le fila dell’Aeronautica Militare, di cui Ghersi faceva parte. Il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, generale di squadra aerea Luca Goretti, si è espresso in merito alla tragedia, dichiarando: “a nome di tutta la Forza armata si stringe alla moglie e ai loro due bimbi in questo momento di profondo dolore”.
Ma chi era Alessio Ghersi?
Originario di Domodossola, Ghersi era entrato in Aeronautica militare nel 2007, appena maggiorenne, con il corso Ibis V dell’accademia. Dopo aver conseguito la qualifica di pilota combat ready sul velivolo Eurofighter, aveva realizzato il suo sogno: era stato selezionato per le Frecce Tricolori, la pattuglia acrobatica più famosa del mondo. Ghersi ricopriva attualmente la posizione di 2 Gregario destro, Pony 5, all’interno della formazione.
Le cause dell’incidente sono ancora al vaglio delle autorità competenti: i resti dell’ultraleggero sono sotto sequestro, e dal loro esame dipenderà la risposta sulle cause dell’incidente. Nel frattempo, l’Aeronautica militare ha deciso di annullare il tradizionale evento del primo maggio a Rivolto (Udine) per l’apertura della stagione acrobatica, in segno di rispetto per Ghersi e Ciaccia.
La morte di Alessio Ghersi ha lasciato un vuoto incolmabile nella comunità dell’Aeronautica militare e in tutto il paese. Un giovane pilota talentuoso, con un futuro radioso davanti a sé, è stato strappato alla vita in un incidente tragico e imprevedibile. L’Italia piange la sua scomparsa, e la sua memoria rimarrà per sempre nei cuori di coloro che lo hanno conosciuto e amato.