Nella notte, l’orsa JJ4 è stata individuata e catturata: l’animale era in compagnia di tre cuccioli. L’orsa è stata trasferita nella trappola a tubo al Centro faunistico del Casteller, sta bene. Il presidente Fugatti: “Chiederemo l’abbattimento”

L’orsa JJ4, che ha aggredito e ucciso il runner 26enne Andrea Papi nei boschi di Caldes, è stata individuata e catturata nella notte in Trentino.
Il presidente della provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti ha dichiarato che se il TAR dovesse dargli ragione, l’orsa verrà abbattuta.

L’esemplare si trovava in un’area in prossimità della Val Meledrio, sulla destra orografica del torrente Noce, in val di Sole. Era in compagnia di tre cuccioli, di un peso compreso tra i 35 e i 40 kilogrammi, tutti lasciati liberi.

Il corpo forestale ha catturato Jj4 con una trappola a tubo intorno alle 23 di ieri notte. La cattura dimostra che le nostre strutture sono in grado di catturare animali pericolosi in tempi rapidi. È una notizia che avremmo voluto dare nel 2020, quando chiedemmo di catturare JJ4. Oggi c’è l’amarezza per quanto accaduto nel frattempo. Ora per noi il problema non è più JJ4, ma la convivenza uomo-animale”.

“Per noi vale ancora l’auspicio che il Tar possa anticipare la decisione sulla sospensione dell’ordinanza di abbattimento dell’orsa rispetto alla data prevista dell’11 maggio. Se questo avverrà, noi procederemo nell’abbattimento”.

Ha concluso Fugatti, a proposito dell’esemplare che aveva già aggredito due escursionisti nel giugno del 2020, sempre sul monte Peller.

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Il LAV alza la voce e chiede un incontro con il presidente Fugatti

Infatti, la vicenda di Andrea Papi aveva sollevato diverse polemiche tra chi era favorevole all’abbattimento e chi, come la conduttrice Licia Colò, aveva espresso il suo parere contrario. La Colò, come molti animalisti, sostiene che sarebbe necessario limitarsi a rinchiudere l’orsa.
Pertanto, la LAV, la Lega anti vivisezione , attraverso una nota, ha chiesto un incontro urgente con il presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti. La Lega spinge per organizzare il trasferimento dell’orsa nel rifugio-santuario individuato all’estero dalla stessa associazione.
Anche l’AIDAA, l’Associazione italiana difesa animali ed ambiente (Aidaa), ha appoggiato la LAV, chiedendo che l’orsa JJ4 sia subito messa in condizione di essere trasferita in un santuario protetto che si trovano all’interno dell’Unione europea. 

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Il presidente Fugatti, da parte sua ha spiegato di aver avvertito il ministro dell’ambiente, il presidente della Comunità della valle di Sole e il sindaco di Caldes della cattura dell’orsa JJ4:

“Il lavoro eseguito dal Corpo forestale ci rassicura e dimostra l’infondatezza delle accuse degli ultimi giorni”. 

De Col: “L’orsa verrà abbattuta tramite eutanasia”

Intanto, il dirigente del Dipartimento protezione civile, foreste e fauna della Provincia di Trento, Raffaele De Col ha dichiarato che se il TAR dovesse procedere con l’abbattimento, sarà applicata l’eutanasia.

Sarà l’eutanasia la modalità di abbattimento prevista per l’orsa Jj4, se il Tar darà il via libera.  
È lo strumento che viene utilizzato anche per gli animali d’affezione quando arrivano al limite della loro vita.
Questo è lo strumento che abbiamo individuato per poter causare meno sofferenza all’animale.
Non è prevista l’opzione di sparare, che viene impiegata solo per gli abbattimenti in condizioni di immediato pericolo”.

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