La tragedia è avvenuta a Loncon, frazione di Annone Veneto, nella città metropolitana di Venezia: l’operaio Michele Davanzo è morto sul colpo dopo essere caduto da un’impalcatura alta 4 metri.

Inutile ogni tentativo di soccorrerlo: per lui non c’è stato nulla da fare, erano troppo gravi le ferite riportate. Il dato statistico continua a far salire il Veneto tra le regioni drammaticamente più colpite dal fenomeno di morti sul lavoro: è la terza regione italiana.

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Michele Davanzo muore sul lavoro a 40 anni a Loncon, frazione di Annone Veneto: la ricostruzione, chi è la vittima

Dalle prime ricostruzioni, il 40enne era impegnato a lavorare su di un’impalcatura nella Genagricola Spa, una società esterna a quella per la quale esercitava la propria professione. L’azienda si trova nei pressi di una tenuta vitinicola. Dopo la caduta sono stati allertati i sanitari del 118 che sono arrivati repentinamente a bordo di un’ambulanza del Suem.

Purtroppo, però, hanno solo potuto constatare il decesso del giovane lavoratore. Presenti anche i carabinieri di San Stino di Livenza, coordinati nelle indagini dalla Procura della Repubblica di Pordenone, e i tecnici dello Spisal che si accerteranno sulla ricostruzione esatta della dinamica dell’incidente mortale e indagheranno sui sistemi di sicurezza adottati sul posto.

Cade da un’impalcatura e muore: chi era Michele, l’operaio deceduto nel Veneziano. Michele Davanzo aveva 40 anni e risiedeva a Musile di Piave, in provincia di Venezia. L’uomo era dipendente di una ditta esterna che non c’entra nulla con la Genagricola Spa. L’annuncio della sua morte è stato diffuso dalla sindaca Susanna Silva: “A seguito di un tragico incidente sul lavoro accaduto questa mattina è deceduto Michele Davanzo 40enne di Musile di Piave. Profondamente addolorata partecipo al dolore dei famigliari, porgendo le più sentite condoglianze”.

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