La 18enne è morta da sola in casa a Ronchi dei Legionari, in provincia di Gorizia, dopo essere stata dimessa dall’ospedale San Polo di Monfalcone: Anisa è stata trovata priva di vita dalla mamma. Inutile ogni tentativo di rianimarla da parte dei sanitari del 118 accorsi sul posto.

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Anisa Mahmic muore a 18 anni a causa di un malore fatale, era stata dimessa dall’ospedale San Polo di Monfalcone, ritenuta dai medici in buone condizioni: la tragedia a Ronchi dei Legionari, in provincia di Gorizia, chi è la vittima

La giovane, che aveva compiuto la maggiore età da pochi giorni, ha accusato vari malori e ha deciso di recarsi in pronto soccorso per accertamenti. Dalle analisi del sangue non è emerso niente da segnalare e Anisa è stata presto dimessa dopo essere stata ritenuta in buone condizioni di salute.

La preoccupazione sembrava svanita ma, una volta rientrata tra le mura domestiche, la giovane è stata stroncata da un malore improvviso che le è costato la vita. Poco tempo dopo è stata la madre a fare la macabra scoperta. La 18enne era priva di vita e non rispondeva, così la donna ha allertato il 118 ma, una volta giunti sul posto, i medici non hanno potuto fare altro che constatare il decesso della vittima.

Chi è la vittima

Anisa Mahmic è morta dopo essere stata dimessa dall’ospedale: chi era la vittima. Anisa era nata il 4 dicembre del 2004 e aveva da poco compiuto 18 anni. Giovane di origini bosniache, si era trasferita in Italia con la famiglia e studiava per diventare parrucchiera. Dopo la diffusione della tragica notizia, l’intera comunità di Ronchi dei Legionari si è raccolta in un unico abbraccio rivolto alla famiglia della giovane. “Vedeva il bello in ogni persona”, hanno scritto di lei i compagni dell’istituto IAL che frequentava.

Dimessa dall’ospedale poiché ritenuta in buone condizioni di salute, Anisa muore improvvisamente in casa propria: il cordoglio del sindaco e del parroco di San Lorenzo. Si è unito al dolore anche il sindaco Mauro Benvenuto: “Una morte sconcertante”. Voce alla quale ha fatto eco anche il parroco di San Lorenzo, il monsignor Ignazio Sudoso. “Non ho parole e comprendo quello che può essere, oggi come oggi, lo stato d’animo della famiglia, alla quale desidero manifestare il mio cordoglio ed il mio sostegno. Credo che sia profondamente ingiusto morire a questa età”. Disposta l’autopsia sul corpo della vittima.

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