Una tragedia ancora più crudele di quello che sembrava: il ragazzo morto intossicato da monossido di carbonio è Francesco Mazzacane (a destra nella foto) e non Pietro Caputo (a sinistra, in foto), che versa in gravissime condizioni. Una storia incredibile frutto di uno scambio di persona. A rivelare l’errore è la mamma di Pietro: “Non è lui. Non è mio figlio”. Coinvolte in questa tragica storia le due famiglie campane di Torre Annunziata e Torre del Greco, a Napoli.
Morto intossicato da monossido di carbonio in hotel a Novegro, Milano: lo scambio di persona tra Francesco Mazzacane e Pietro Caputo, la terribile vicenda alle porte di Linate
I fatti risalgono a due giorni fa, mercoledì 9 novembre. I due giovani sono rimasti vittime di una fuga di gas per la quale Francesco (e non Pietro) è morto intossicato da monossido di carbonio. L’altro, Pietro (e non Francesco), versa in gravissime condizioni. Non è ancora stata accertata la provenienza della fuga di gas, tuttavia sembrerebbe dovuta ad una caldaia difettosa. In quei momenti concitati è sorto l’equivoco e lo scambio di persona: il referto medico riporta il nome errato e il pm non invia il medico legale sul posto non ritenendolo necessario, dopo aver aperto un fascicolo per omicidio e lesioni colpose.
Muore intossicato da monossido di carbonio in hotel a Milano: cosa ci facevano i due in quel residence. I due giovani, Francesco e Pietro, rispettivamente di 24 e 21 anni, pernottavano in un residence nei pressi di Linate. L’hotel è situato in periferia, affiancato dalle piste aeroportuali e dai campi. Sarebbe stato il primo passo per allontanarsi dalla precedente vita per cominciarne una nuova insieme. Francesco, la vittima, lavorava da poco come dipendente dell’Esselunga e Pietro era lì con lui, pronto a fare il primo colloquio.
Intossicazione da monossido di carbonio: come avviene l’avvelenamento, i sintomi, valori limite, sigarette, da dove esce in casa, le cause

Muore intossicato da monossido di carbonio. Si tratta delle cause più frequenti di intossicazione mortale quella in questione, e avviene per inalazione. Il CO è un gas incolore e inodore che sorge dalla combustione incompleta degli idrocarburi. Tra le comuni cause ci sono gli incendi, sistemi di ventilazione non adeguati delle automobili, fornaci, caldaie, caminetti a legna o a carbone, caldaie a cherosene. Il monossido di carbonio potrebbe formarsi anche attraverso la combustione degli impianti di riscaldamento, dei fornelli, delle stufe e dei camini, qualora si verifichi un malfunzionamento dovuto ad una errata installazione o manutenzione, o ad una inadeguata ventilazione. Inalare il tabacco comporta la formazione di CO nel sangue, sebbene senza raggiungere i livelli di un’intossicazione.
Sintomi, valori limite
Muore intossicato da monossido di carbonio in hotel: sintomi. Durante un’intossicazione, il CO raggiunge gli alveoli polmonari e il sangue. I sintomi sono: scarsa capacità di concentrazione, memoria e comportamento alterati, confusione generale, alterazione della pressione, accelerazione del battito cardiaco, vasodilatazione e vasopermeabilità con conseguenti emorragie, effetti perinatali. I più sensibili sono i soggetti affetti da malattie cardiache e polmonari, anemici e donne in gravidanza. I Valori limite per la protezione della salute umana, sono stabiliti dal D. Lgs. 155/2010 come massimo della media mobile su 8 ore, di 10 mg/m3.
Continua a leggere su Chronist.it