Alessio è morto all’ospedale Santobono Pausillipon di Napoli dopo che era stato ricoverato a causa di una grave meningite. Alessio non ce l’ha fatta e ha perso la sua battaglia per la vita proprio ieri sera, domenica 9 ottobre, nella stessa struttura sanitaria. A confermare il decesso anche il sindaco di Teano, dove Alessio viveva. “È il momento del dolore, è il momento del silenzio, è il momento di stringerci, come comunità, attorno alla famiglia del piccolo Alessio – ha detto Giovanni Scoglio, sindaco della cittadina del Casertano – e di pregare, tutti insieme, per la sua anima”.

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Alessio muore per meningite: il caso nella scuola a Teano

Il piccolo Alessio aveva contratto il virus a scuola. Il bambino è stato colpito dalla forma più grave della malattia, quella causata da meningococco “neisseria meningitidis”. Dopo la notizia del caso di meningite nella scuola a Teano, il sindaco aveva fatto scattare il protocollo previsto in casi simili. Il tutto senza allarmismi di genere. Alessio muore per meningite: le misure del sindaco e della Asl. Infatti il primo cittadino di Teano aveva consigliato di rivolgersi al proprio medico di base o pediatra di libera scelta, solo i “contatti stretti” del piccolo. Quindi “familiari, conviventi, compagni e docenti di classe”. Il periodo di incubazione della forma di meningite che ha interessato la piccola vittima, ha un periodo di incubazione che varia da uno a dieci giorni, esordendo improvvisamente con febbre, forte mal di testa, nausea, vomito e frequente irritazione della pelle.

Nel frattempo la Asl di Caserta si è messa al lavoro per tracciare tutti coloro che sono entrati in contatto con il piccolo Alessio nei giorni precedenti la comparsa della malattia. Le verifiche partono dalle persone che hanno avuto contatti ravvicinati con il piccolo nei 10 giorni precedenti.

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