La fine degli anni ‘70 e la prima metà degli anni ‘80 il cinema italiano è stato letteralmente monopolizzato da Adriano Celentano: ma quanto ha guadagnato in quel periodo?. Il Molleggiato ha letteralmente dominato le classifiche degli incassi proponendo una lunga serie di commedie capaci di ottenere un riscontro di pubblico senza precedenti. In questo periodo d’oro ha collaborato con diversi registi come Castellano e Pipolo, Pasquale Festa Campanile, Enrico Oldoini e Sergio Corbucci, ottenendo sempre risultati importanti.

Dove tutto è iniziato

Adriano Celentano ha sempre avuto un certo feeling con il mondo del cinema tant’è che nel 1968 la pellicola Serafino, diretta da Pietro Germi, balzò al primo posto della classifica degli incassi di quella stagione cinematografica avendo la meglio su grandi capolavori internazionali. Tuttavia per un periodo di tempo si è dedicato maggiormente alla musica, seppur proponendo, nel frattempo, dei film comunque interessanti come Er più – Storia d’amore e di coltello, L’emigrante e Rugantino. Nel 1977 inizia per lui una nuova pagina artistica che lo vede maggiormente concentrato sul cinema. Il punto di svolta è con la pellicola Ecco noi per esempio per la regia di Sergio Corbucci. Celentano vestiva i panni di Antonmatteo Colombo detto Clic, di fatto un paparazzo. Al suo fianco c’era un ottimo Renato Pozzetto nel ruolo di Palmambrogio Guanziroli, un aspirante poeta.

Una trama semplice, leggera e frizzante che permetterà di conquistare il quarto posto nella stagione cinematografica 1977-78 tra i maggiori incassi ai botteghini italiani. Sarà l’inizio di un vero e proprio monopolio. La stagione seguente Celentano sarà addirittura al cinema con due pellicole di genere commedia. Ottiene il secondo posto con Qua la mano diretto da Pasquale Festa Campanile. Una pellicola divisa in due episodi, con Adriano che veste i panni di Don Fulgenzio, il prete ballerino. Nella stessa classifica, il Molleggiato ottiene anche il sesto posto con il film Mani di velluto, stavolta diretto da Castellano e Pipolo. Lui è il ricco industriale Guido Quiller che per amore di Tilli (Eleonora Giorgi), ladra di professione, decide di diventare povero e di assecondarla in tutto e per tutto.

La prima metà degli anni ‘80 di Adriano Celentano

Nella stagione cinematografica 1980-81 è nuovamente dominio. Celentano ottiene il secondo posto con la bellissima commedia Il bisbetico domato diretta da Castellano e Pipolo. Lui è il brusco Elia, agricoltore e incallito scapolo. Al suo fianco la meravigliosa Lisa interpretata da Ornella Muti. Il tutto arricchito da un cast con tantissimi caratteristi come Pippo Santonastaso, Jimmy il Fenomeno, Sandro Ghiani e Nicola De Buono. Al quinto posto c’è l’altro suo film, Asso. La regia è nuovamente di Castellane e Pipolo, con Celentano nel ruolo di Asso, un grandissimo giocatore di poker che purtroppo trova la morte per mano di un sicario assoldato da un suo presunto amico troppo geloso del suo successo. Nella pellicola ci sono anche Edwige Fenech nel ruolo della moglie Silvia, Sylva Koscina, Pippo Santonastaso e Renato Salvatori.

La stagione successiva esce nelle sale cinematografiche Innamorato pazzo sempre di Castellano e Pipolo ed è vero boom di pubblico. La pellicola si piazza al primo posto anche grazie ad un cast che vedeva la splendida Ornella Muti nel ruolo di Cristina e Adolfo Celi in quello di Re Gustavo. Anche qui ampio utilizzo di caratteristi come Franco Diogene, Enzo Garinei, Gerry Bruno e Dino Cassio. Ottiene poi il quarto posto nel 1982-83 con il film Grand Hotel Excelsior per la regia di Castellano e Pippolo nel quale ci sono tanti altri attori come Enrico Montesano, Carlo Verdone, Diego Abatantuono ed Eleonora Giorgi. Nella Top Ten piazza anche un secondo film, Bingo Bongo, stavolta diretto da Pasquale Festa Campanile.

Esattamente centra il nono posto e nel cast c’è Carole Bouquet. Nella stagione successiva ci sono al quinto posto il film Segni particolari bellissimo diretto da Castellano e Pipolo e con Federica Moro e al diciassettesimo posto Sing Sing, film a episodi di Sergio Corbucci con Enrico Montesano e una lunga serie di attori come Paolo Panelli, Lando Fiorini, Marina Suma e Rodolfo Laganà. Nel 1984-85 l’ultimo successo di Adriano Celentano. Si tratta di Lui è peggio di me diretto da Enrico Oldoini. Ritrova al suo fianco Renato Pozzetto a distanza di otto anni dall’ultima collaborazione. Gli ultimi tre film di Celentano saranno invece dei flop e in particolare Joan Lui Ma un giorno del paese arrivo io di lunedì, Il burbero e Jackpot uscito nel 1992.

Quanto ha guadagnato Celentano nel periodo d’oro?

C’è chi giura che il patrimonio complessivo di Adriano si aggiri attorno ai 50 milioni di euro. Non possiamo confermare con assoluta certezza questa cifra, tuttavia, se così fosse, non stupirebbe che in quegli anni abbia guadagnato oltre il 30 per cento del suo patrimonio complessivo, vale a dire intorno ai 15 milioni di euro.

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