Nel 1925, recitare con il seno nudo era uno shock per l’iconografia del tempo: lei era Paola Borboni. A volte capita che un artista, nonostante abbia recitato in centinaia di pellicole di livello, venga ricordato esclusivamente per una scena, magari divertente. Questo probabilmente è accaduto anche a Paola Borboni. Un’attrice italiana che è stata una vera e propria istituzione del teatro e capace di offrire il proprio contributo in un’ottantina di pellicole. La scena incriminata è relativa all’episodio Il mago della commedia Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio. Molti, infatti, si ricorderanno Paola Borboni nei panni della morente marchesa Del Querceto che trasferì i propri poteri magici al valente Le grand Gaspar (Johnny Dorelli).

La Vittorio Gassman al femminile

Paola Borboni è nata a Golese in provincia di Parma il primo gennaio del 1900 ed è scomparsa nell’aprile del 1995. Una data di nascita che peraltro portava la Borboni ad autodefinirsi, tra ironia e compiacimento, la prima attrice del secolo e per molti è stata la Vittorio Gassman femminile. Questo appellativo le è stato riconosciuto in ragione del suo ego e del suo essere spirito libero oltre che per le sue capacità interpretative. Iniziò a teatro debuttando nel 1916 in una commedia proposta nella città di Lodi. Era uno spettacolo appositamente allestito dal padre che era un impresario lirico. Successivamente ha approfondito le proprie competenze in questo settore frequentando dei corsi di recitazione tenuti da una grande attrice italiana dell’epoca come Teresa Boetti Valvassura.

Immediatamente dopo entra a far parte della compagnia teatrale di Alfredo De Santis e già nel 1918 esordisce al cinema con la pellicola Jacopo Ortis diretta da Giuseppe Sterni. Era ovviamente un film muto nel quale c’erano tra gli altri Mary Cleo Tarlarini e Vittorio Pieri. Scrive pagine straordinarie del teatro italiano anche nel periodo che precede la Seconda Guerra Mondiale. È stata grande appassionata delle commedie di Luigi Pirandello ma ha spaziato in diversi generi. Tra l’altro, è diventata celebre anche in televisione. Divenne storica la sua partecipazione alla trasmissione Portobello nel 1982 condotta da Enzo Tortora. Riuscì nell’impresa di essere stata la prima e l’unica persona a far parlare il pappagallo.

La carriera cinematografica di Paola Borboni

Nell’immediato dopo guerra, e quindi tra gli anni 1918 e il 1920, recita in diversi film muti. Lascia per una quindicina d’anni il grande schermo per poi ritornare nel 1936 nella commedia di Mario Mattoli in L’uomo che sorride nel quale c’era un giovanissimo e già protagonista Vittorio De Sica. Altra pellicola celebre in cui ha recitato è Amori di mezzo secolo nel 1954. Ma saranno tanti altri i film di successo tra cui I vitelloni di Federico Fellini, Vacanze romane di William Willer, L’oro di Roma di Carlo Lizzani e Una vergine per il principe per la regia di Pasquale Festa Campanile.

Successivamente, nel 1971, ha recitato nel film diretto e interpretato da Nino Manfredi, Per grazia ricevuta e poi nella commedia Nerone di Castellacci e Pingitore. Molti la ricorderanno anche come splendida protagonista del film Il Vizietto II, in La storia vera della signora delle camelie di Mauro Bolognini, Più bello di così si muore sempre di Pasquale Festa Campanile e nel 1982 è stata diretta da Umberto Lenzi in Cicciabomba. In Il vizietto II interpreta la signora Baldi, mamma di Renato (Ugo Tognazzi). In Per grazia ricevuta è invece Immacolata. La sua ultima pellicola è del 1990. Si tratta del film di genere fantastico Blue Dolphin – L’avventura continua di Giorgio Moser.

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