Una caduta che fu gli fu fatale, creando una terribile reazione a catena: morì così Rodolfo Sonego, in ospedale, e Sordi lo ricordava in questo modo: “E pensare che sabato pomeriggio stava meglio, forse c’è sempre un miglioramento prima della fine. Chissà se è stata la caduta a provocare la rottura del femore o il contrario, il fatto è che ha provocato un disastro interno, un male dopo l’altro, come i birilli”.
Il successo di un grande film di commedia non è soltanto decretato dalla bravura del regista e degli attori ma anche e soprattutto dalla sceneggiatura. La trama deve essere fluida, intrigante e le battute esilaranti. La storia del cinema italiano, soprattutto nel Novecento, è ricca di straordinari sceneggiatori che hanno legato indissolubilmente il loro nome anche al successo di uno specifico genere cinematografico. Per quanto riguarda la commedia tra i nomi più famosi e apprezzati dal grande pubblico c’è quello di Rodolfo Sonego. Uno sceneggiatore nato a Belluno Il 27 febbraio del 1921, scomparso a Roma il 15 ottobre del 2000 e capace nel corso della propria carriera di firmare tantissimi successi cinematografici di volti particolarmente popolari come quello di Alberto Sordi.
La storia di un predestinato
Nato a Belluno nel 1921, Rodolfo Sonego trascorre gran parte della sua infanzia in un piccolo comune della provincia dove si appassiona soprattutto alle letture di straordinari personaggi del mondo scientifico come Isaac Newton e Charles Darwin. Tuttavia Rodolfo aveva capito di avere dentro di sé una predisposizione verso l’arte ed è per questo che, quando insieme alla sua famiglia si trasferisce a Torino per motivi di lavoro del padre, decide di intraprendere un percorso formativo presso l’Accademia delle Belle Arti.
Potrebbe iniziare a lavorare prestissimo scrivendo le prime sceneggiature ma, come tanti altri, deve fare i conti con gli orrori della Seconda Guerra Mondiale. Dopo l’armistizio di Cassibile decide di ritornare in Veneto per dare il suo contributo ai partigiani della sua terra natia e diventa per tutti Benvenuto Cellini, capo della Brigata Fratelli Bandiera che era composta da oltre 250 partigiani. Finalmente la guerra finisce e nel 1946 dimostra di avere talento.
Si ritrova a Roma e inizia a frequentare l’Osteria Fratelli Menghi che all’epoca era un vero punto di ritrovo per artisti di qualsiasi ambito come sceneggiatori, scrittori, poeti, registi e pittori. All’epoca, in questo locale c’erano straordinari personaggi che avrebbero fatto la storia del proprio settore come Federico Fellini ma anche lo scultore e scrittore italiano Pietro Consagra. Nel frattempo inizia a scrivere qualcosa e si propone nel mondo del cinema realizzando la sua prima sceneggiatura per la pellicola La spiaggia diretta da Alberto Lattuada. Questo è un momento importante per il giovane Rodolfo che finalmente riesce a mettersi alle spalle un periodo difficile dal punto di vista economico grazie al successo ottenuto. Tra l’altro, queste difficoltà dei primi anni passati a Roma, Rodolfo Sonego li andrà a raccontare nel film Una vita difficile per la regia di Dino Risi.
Punto di riferimento per le commedie di Alberto Sordi
Diventerà ben presto un punto di riferimento per quanto riguarda il genere commedia. La prima pellicola di cui è stato autore è Vivere a sbafo uscita nel 1949 e diretta da Giorgio Ferroni con la presenza tra gli altri nel cast di Peppino De Filippo. Sono tante le pellicole di cui scrive la sceneggiatura tra cui Villa Borghese, La spiaggia, Il seduttore di Franco Rossi con Alberto Sordi, Totò e Carolina per la regia di Mario Monicelli e Mio figlio Nerone diretto da Steno sempre con Alberto Sordi.
Ci saranno poi i vari Un eroe dei nostri tempi, Domenica è sempre domenica, Racconti d’estate, Il moralista di Giorgio Bianchi, Costa Azzurra sempre con Alberto Sordi e tanti altri personaggi famosi dell’epoca, Il vedovo, Il vigile di Luigi Zampa, Gastone di Mario Bonnard e poi Il comandante con un grandissimo Totò, I complessi di cui firma il celeberrimo episodio Guglielmo il Dentone per la regia di Luigi Filippo D’Amico, Un italiano in America.
Ed ancora: Detenuto in attesa di giudizio, Bello, onesto, emigrato Australia, sposerebbe compaesana illibata, Lo scopone scientifico, Di che segno sei, Porgi l’altra guancia con Bud Spencer e Terence Hill, Il comune senso del pudore, Dove va in vacanza, Io so che tu sai che io so, In viaggio con papà, Troppo forte di Carlo Verdone, Vacanze di Natale ’91, Infelici e contenti di Neri Parenti e fino ad arrivare all’ultima pellicola intitolata Il quaderno della spesa di Tonino Cervi poi proposto dopo la sua morte nel 2003.