Un malore improvviso a 85 anni e poche ore di degenza in ospedale, poi Piero Mazzarella morì nell’ottobre del 2013. Continua il nostro viaggio alla scoperta o per meglio dire alla riscoperta di attori e personaggi che hanno contribuito al successo di pellicole italiane con particolare riferimento al genere commedia. In questo contenuto vi vogliamo parlare di un attore italiano che si è occupato inizialmente di teatro e poi ha fatto tanto cinema prediligendo la commedia. Stiamo parlando di Pietro Filippo Mazzarella meglio conosciuto come Piero Mazzarella.
Un personaggio che molti ricorderanno soprattutto per aver recitato nel film Un povero ricco diretto da Pasquale Festa Campanile, al fianco di Renato Pozzetto. Pozzetto vestiva i panni del ricco industriale Eugenio che segue il consiglio del suo psicanalista per superare la sua paura di perdere tutte le ricchezze e diventare povero. Lo psicanalista gli consiglia di fingere per un po’ di tempo di essere povero e di vivere di ristrettezze economiche. Durante questo lasso temporale farà la conoscenza di Stanislao detto Fosforo, un personaggio per l’appunto interpretato da Piero Mazzarella, che consentirà a Eugenio di scoprire la vera essenza della vita.
Chi era Piero Mazzarella
Piero Mazzarella è nato a Caserana, un piccolo comune italiano in provincia di Vercelli in Piemonte, il 2 marzo del 1928 ed è scomparso a Milano il 25 ottobre del 2013. Suo padre Rosario era un attore teatrale originario di Palermo e faceva parte della compagnia di Angelo Musco, un grande interprete di cinema e di teatro dei primi del Novecento. Sua mamma Sara era a sua volta un’attrice milanese per cui è stato quasi automatico per il giovane Piero appassionarsi alla recitazione e in particolare al fascino del palcoscenico.
Ha lavorato tantissimo in teatro esordendo addirittura da bambino. Tuttavia nonostante la presenza dei genitori in questo ambito, Piero è costretto a fare una lunghissima gavetta che gli permetterà però di emergere intorno alla metà degli anni ’60. Venne molto apprezzato da grandi nomi come Giorgio Strehler tant’è che nel 1963 ricevette l’onorificenza di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Intanto, nel 1962, con il regista Mario Mattoli fa il suo esordio sul grande schermo nella pellicola Appuntamento in riviera, che era una musicarello con protagonisti Tony Renis e Mina. Per lui c’è già una parte importante perché veste i panni di Cazzaniga. Nello stesso anno c’è la sua prima esperienza come attore di cinema comico e in particolare viene diretto da Giorgio Bianchi nella pellicola L’assassino si chiama Pompeo. Un film divertente nel quale ci sono tra gli altri Gino Bramieri, Gina Rovere, Ave Ninchi e Tino Scotti.
Fino agli ultimi anni di vita, prima del malore che lo portò alla morte
Nel 1963 collabora con il fortunato duo Franco Franchi e Ciccio Ingrassia e insieme ad altri nomi eccellenti come Alighiero Noschese e Walter Chiari nel film commedia Obiettivo ragazze diretto da Mario Mattoli. Sempre nel 1963 collabora con Elio Petri recitando al fianco di Alberto Sordi in Il maestro di Vigevano in cui veste i panni del commendatore Bugatti. Reciterà poi in un altro paio di film di genere musicale come Lisa dagli occhi blu e sarà anche protagonista nel film poliziesco Il giudice e la minorenne diretto da Franco Nucci.
Nella seconda parte della sua carriera diventa un punto fisso di pellicole di genere commedia tra cui ricordiamo Stangata in famiglia in cui è al fianco di Lino Banfi, Marisa Merlini e Isabella Biagini. Inoltre lo troviamo nel cast di La stanza del vescovo, Il diavolo e l’acquasanta, Il volatore di aquiloni diretto e interpretato da Renato Pozzetto e nel 2008 recita in Torno a vivere da solo di Jerry Calà.
