Nel nostro viaggio alla scoperta dei grandi protagonisti della commedia italiana abbiamo deciso di dare ampio spazio anche ai registi che hanno dato un contributo tangibile occupandosi di pellicole cult: in questo primo appuntamento vogliamo parlare di Fernando Cicero meglio conosciuto come Nando Cicero, regista ma anche attore italiano nato ad Asmara in Eritrea il 22 gennaio del 1931 e scomparso a Roma il 30 luglio del 1995 a causa di un infarto. Aveva detto addio al cinema per dieci anni, sembrava fosse una decisione insindacabile. Eppure, decise di tornare a mettersi in gioco ma era tardi perché il suo cuore si arrestò mentre stava ideando il profetto.

Sin da giovane era un grande appassionato di cinema tant’è che frequenta e si diploma al Centro Sperimentale di Cinematografia a Roma muovendo i primi passi al fianco di grandi nomi che hanno fatto la storia del cinema italiano e internazionale come Luchino Visconti, Roberto Rossellini, Francesco Rosi e Alberto Lattuada. 

La carriera di Nando Cicero


La prima esperienza di Nando Cicero sul grande schermo avviene nelle vesti di attore nell’anno 1953 con il celebre film Senso diretto da Luchino Visconti e con un cast caratterizzato dalla presenza di Alida Valley, Farley Granger, Massimo Girotti ed Heinz Moog. Nel 1954 è invece impegnato nella realizzazione della pellicola di genere guerra Divisione Folgore per la regia di Duilio Coletti. Erano presenti attori come Fausto Tozzi ed Ettore Manni e per lui ci fu una piccola parte. La sua esperienza di attore va avanti fino al 1962 recitando in Il Campanile d’oro di Giorgio Simonelli, L’inferno addosso di Gianni Vernuccio e soprattutto Vanina Vanini di Roberto Rossellini e La steppa di Alberto Lattuada.

Contemporaneamente stava già occupandosi di regia e in particolare ha collaborato nelle vesti di aiuto regista al fianco di Luchino Visconti del 1957 in Le notti bianche e nel 1962 nel film di Francesco Rosi, Salvatore Giuliano. Anche nel 1963 è aiuto regista sempre al fianco di Francesco Rosi nel film Le mani sulla città. 

L’esordio alla regia

L’esordio come regista non a tarderà ad arrivare e infatti nel 1965 si occupa della commedia Lo scippo di cui peraltro scrive anche soggetto e sceneggiatura, e con un cast importante nel quale c’erano Valeria Valeri, Paolo Ferrari, Enrico Maria Salerno, Didi Perego e Mario Pisu. Il 1970 è l’anno in cui arriva il primo importante successo come regista di una commedia per Nando Cicero perché dirige la divertente pellicola Ma chi t’ha dato la patente con grandi protagonisti Franco Franchi e Ciccio Ingrassia. Decide di proseguire in questo filone e infatti nel 1973 si rinnova la collaborazione con Franco e Ciccio con il film Ku-Fu? Dalla Sicilia con furore al quale fa immediatamente seguito L’ultimo tango a Zagarolo nel quale c’è soltanto Franco Franchi con tanti caratteristi del cinema italiano e soprattutto Franca Valeri.

Gli ultimi lavori

Negli anni successivi arriveranno altri film che caratterizzeranno questo periodo del cinema italiano tra cui Bella, ricca, lieve difetto fisico, cerca anima gemella (1973), L’insegnante (1975) con Edwige Fenech, Mario Carotenuto, Alvaro Vitali, Enzo Cannavale e Vittorio Caprioli. E poi: Il gatto mammone (1975) con Gloria Guida, Rossana Podestà e Lando Buzzanca, La dottoressa del distretto militare (1976). Ed ancora: La soldatessa alla visita militare (1977), La soldatessa alle grandi manovre (1978), La liceale, il diavolo e l’acquasanta (1979), L’assistente sociale tutto pepe (1981), W la foca (1982) e Paulo Roberto Cotechino centravanti di sfondamento (1983). In pratica Nando Cicero si ritira dal mondo del cinema nel 1983 con quest’ultima pellicola che vedeva protagonisti Alvaro Vitali e Mario Carotenuto ma nel 1992 si occuperà della regia di una serie televisiva intitolata Europa Connection.

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