Siamo in una tipica tenda medievale. Mario (Massimo Troisi) sta dibattendo con Leonardo Da Vinci (Paolo Bonacelli): oggi scopriamo che fine ha fatto l’attore di Non ci resta che piangere. Mario cerca di spiegare al maestro le regole della scopa dopo che precedentemente, insieme all’amico Saverio (Roberto Benigni), hanno tentato vanamente di parlargli di invenzioni di molti secoli dopo.

“E capito? (Leonardo fa segno annuisce con la testa ma non sembra troppo convinto) No, nun dice si ho capito e poi nun hai capito niente.. pecché non o’ dici? non ho capito.. t’ho spiego nata vota ma nun fa chillu là che ha capito.. e capito o no?” e Leonardo timidamente “Ho capito” ma Mario insiste “Ho capito! però te veco co ‘a faccia.. ho capito e non hai capito.. allora vabbè.. allora proviamo.. va bene, a regola e primm.. fai attenzione.. (finge di mischiare le carte da gioco) piglio e 40 carte, tatta tatta tatta mischio metto ca, pa paaa paaa (simula il far tagliare il mazzo).. alzo..”.

“Mamma mia, perché?! è na regola, è a regola ro gioco che dice accussì.. non se po’ piglià”

E Leonardo precisa “Alzo per non imbrogliare” e trova l’approvazione di Mario “Bravo.. esatto, per non imbrogliare.. tre carte a te.. tre carte a me.. per terra, attenzione guarda Leonardo, nun me faaa… per terra ce stanno sette bello, asso di denaro e otto e’ spade.. tu in mano tieni 8 e bastoni che pigli?”. Leonardo non ci pensa più di tanto ed esclama “Sette bello e asso e denari” e Mario sconfortato “Bravo sette bello e asso.. e allora viri che non e capito niente”.

“Dici si ho capito…t’aggia ritt quanno sta o’ otto pe’ terra non puo’ piglià sette e una otto ma per forza o’ otto” ma Leonardo non sa farsene una ragione “Ma perché?” e Mario “Mamma mia, perché?! è na regola, è a regola ro gioco che dice accussì.. non se po’ piglià”. Alle spalle arriva Saverio che deluso dice “Dai si va via” e Mario mentre si alza si sbraccia “Nemmeno a scopa”. Saverio saluta “Lo so è colpa nostra… arrivederci maestro” e ancora Mario “Arrivederci maestro però mamma mia ro’ Carmine ehhh”.

Chi è Paolo Bonacelli che ha interpretato Da Vinci in Non ci resta che piangere

La scena naturalmente fa parte del capolavoro Non ci resta che piangere diretto e interpretato da Massimo Troisi e Roberto Benigni i quali ne hanno scritto anche il soggetto e la sceneggiatura con il contributo di Giuseppe Bertolucci. Nella scena il ruolo di un Leonardo da Vinci piuttosto spaesato davanti alle regole e alle spiegazioni del gioco della scopa, è stato affidato a Paolo Bonacelli, un attore italiano di cinema e teatro nato a Civita Castellana in provincia di Viterbo il 28 febbraio del 1937.

Straordinariamente interpretato da Paolo Bonacelli, probabilmente sottovalutato. Sul grande schermo Bonacelli ha esordito, seppur non accreditato, nel 1961 con la pellicola di genere comico Psycosissimo diretta da Steno. Nel 1964 sarà poi diretto dal grande maestro Mario Mattoli nel film Cadavere per signora che vedeva diversi attori famosi tra cui Sylva Koscina, Scilla Gabel, Toni Ucci, Franco Franchi e Ciccio Ingrassia. Paolo Bonacelli interpretava il ruolo di Gedeon.

Che fine ha fatto Paolo Bonacelli

Nel corso della carriera ha collaborato in numerose pellicole di successo tra cui L’arcidiavolo di Ettore Scola, Salò o le 120 giornate di Sodoma di Pier Paolo Pasolini, Il padre di famiglia di Nanni Loy, Fatti di gente perbene di Mauro Bolognini, Cattivi pensieri di Ugo Tognazzi, Francesco di Liliana Cavani e tanti altri. Nel 1978 ottiene fama anche a livello internazionale grazie alla partecipazione nel film capolavoro Fuga di mezzanotte per la regia di Alan Parker nel quale interpreta il personaggio di Rifki.

Negli ultimi anni di carriera si è dedicato anche al genere commedia interpretando diversi ruoli importanti in Rimini Rimini per la regia di Sergio Corbucci, in Johnny Stecchino in cui interpreta il ruolo dell’avvocato D’Agata e in Io speriamo che la cavo in cui è Ludovico Mazzullo. Tra le altre pellicole che hanno scandito l’ultima parte di carriera ci sono Vacanze di Natale ‘95, Mission Impossible III, Panni sporchi, The American e la Sindrome di Stendhal. L’ultima apparizione è del 2020 nel film Al Dio ignoto per la regia di Rodolfo Bisatti. Della sua vita privata si sa ben poco, ma al momento si tiene lontano dai riflettori.

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