Il mitico Franco Franchi che torna a scuola. L’anno è il 1981 mentre il set è quello della commedia Il clan dei due Borsalini. La pellicola venne diretta da Giuseppe Orlandini il quale si occupò anche del soggetto in collaborazione con Roberto Gianviti. Nel cast oltre ai principali protagonisti Franco Franchi e Ciccio Ingrassia ci sono Isabella Biagini, Gabriella Giorgelli, Ignazio Leone, Lino Banfi, Enzo Andronico, Luca Sportelli, Enrico Marciani e Umberto D’Orsi. Un lavoro cinematografico godibile con diverse scene ben gestite da Franco e Ciccio e dagli altri attori. Nonostante non ottenne un riscontro uno straordinario successo ai botteghini è certamente un film da rivedere e da apprezzare, con tante scene divertenti.

“Papà, prima il dovere e poi il piacere”: il ritorno a scuola di Franchi

Franco Franchetti (Franco Franchi) è un custode notturno che a 37 anni ha deciso di tornare tra i banchi di scuola per ottenere finalmente la licenza media. Dopo il primo giorno di scuola ritorna a casa e sta guardando la partita di calcio in televisione insieme alla propria moglie (Flora Carosello), la cognata e la suocera. Lui sta seguendo con enfasi cercando di dare supporto alla propria squadra: “Forza Milan!” come del resto anche la moglie: “Ma guarda quel cornuto!”.

Ad un certo punto arriva il figlio di nove anni e spegne incredibilmente del televisore tra le proteste di Franco. “Ma, ma, disgraziato!” e della moglie: “Ohh riaccendi”. Il figlio con lo sguardo severo e inflessibile domanda al proprio genitore: “Papà hai fatto il compito?”. E lui si giustifica: “Dopo, prima fammi vedere la partita”, ma il figlio insiste: “Prima voglio leggere il tema sul compagno di banco!”. Franco prova a raggirarlo: “Ah si il tema, faglielo vedere.. prendi il quaderno (rivolgendosi alla moglie), vai.. roba da matti con questi figli”.

La scena “semplice, ma geniale”

La moglie si alza per prendere il quaderno e tenta di accendere il televisore ma il figlio non ci sta: “Il televisore non si riaccende” e la mamma: “Ma guarda questo, che ci tocca.. io non lo so.. ecco il quaderno”. Il quaderno viene aperto e si legge: Tema.. Il mio compagno di banco, svolgimento: Il mio compagno di banco si chiama Pierino. Il figlio contrariato: “Tutto qui” e Franco: “L’ho incominciato, appena finisce la partita lo finisco” e ancora il figlio: “Prima!” ma la mamma: “Come prima?!”.

Il papà prova a farlo ragionare: “Eh no, sennò finisce la partita” ma lui non sente ragioni: “No, prima il dovere e poi il piacere” e a questo punto sbotta: “Ma allora in questa casa deve comandare lui” e ancora: “Io vi avevo avvisato, se papà non fa i compiti non si vede la televisione” con la controreplica del padre: “Sto figlio di mi…. se non ti conoscessi (rivolgendosi alla moglie)”.

La mamma gli ricorda: “Oh dico, se non mi conoscessi avresti (con le mani indica le corna)” e Franco: “Però non è che deve comandare lui” e la mamma rimarca: “Non sarà giusto ma intanto si fa quello che vuole lui. Perché non vai a fare il tema in cucina? Ecco così noi guardiamo la partita” ma lui non ci sta: “Eh no, mi dovete aiutare se no non finisco nemmeno per i campionati mondiali di Monaco”. Franco insieme alle tre donne provano a scrivere il tema ma si vedranno costretti a telefonare a casa del compagno di scuola per avere delle informazioni su di lui. Una scena semplice, divertente e al tempo stesso geniale.

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