La banda degli onesti è stato girato a Roma nel 1956 immortalando per sempre uno spaccato della città negli anni ’50 grazie alle tante location usate per realizzare le varie scene.

Ci sono film che sono rimasti nella storia del cinema per la bellezza della trama e la capacità dei vari interpreti. Poi ci sono delle vere e proprie opere d’arte che hanno saputo rappresentare al meglio i vizi e le virtù di un periodo particolare del nostro Paese come nel caso della pellicola La banda degli onesti. La regia era di Camillo Mastrocinque con soggetto scritto da un duo straordinario che ha caratterizzato un’intera epoca cinematografica come Age & Scarpelli.

Il cast è di primo ordine con straordinari protagonisti della comicità italiana di tutti i tempi come Totò, Peppino De Filippo, Giacomo Furia, Gabriele Tinti e Luigi Pavese. La sconclusionata banda di falsari che in qualche modo cerca di contrastare il ragioniere Casoria, amministratore di condominio dove i tre vivono, ma non saranno capaci di spacciare neppure una delle tante banconote realizzate. Tra l’altro questo film permette anche di avere una percezione quanto mai realistica di quello che era a Roma nei primi anni ‘50 grazie alle tante location utilizzate nelle varie scene.

Le location spettacolari de La banda degli onesti

La banda degli onesti non è soltanto un film che ha emozionato e divertito intere generazioni di italiani ma anche un vero e proprio spaccato dell’Italia degli anni ‘50. Nelle diverse scene dirette dal regista Camillo Mastrocinque, si possono apprezzare alcuni preziosi angoli della città eterna, proprio come si presentava in quel periodo. Era un momento abbastanza particolare per l’Italia che si stava rialzando in maniera definitiva dagli orrori e dalle paure della guerra.

La pellicola è stata completamente girata in esterna con la sola eccezione di poche scene ricostruite all’interno degli studi. L’edificio condominiale in cui Totò veste i panni di portinaio si trova a Viale delle Milizie 76. Siamo a poche centinaia di metri dalla stazione Lepanto della metropolitana ed è una location dalla quale si può immediatamente vedere l’inconfondibile sagoma della cupola di San Pietro. Un’altra grandiosa scena di questo film ossia quella in cui Totò decide di parlare a Peppino di Filippo del suo piano “criminale”, viene girata nei pressi di una stazione la metropolitana ossia quella di Cavour che si trova nel Rione Monti.

Le altre curiosità

Una piccola curiosità, quella stazione era stata inaugurata soltanto da pochi mesi. Ricorderete certamente la tipografia dove lavorava Peppino di Filippo con la celeberrima serranda poi finita sui piedi del tipografo, si trova in Piazza degli Zingari. Invece a Piazza della Suburra c’era il bar dove il personaggio interpretato da Totò spiega al buon Peppino De Filippo la questione ragioniere Casoria utilizzando lo zucchero e il caffè per una metafora diventata celebre.

Tutto il film è un continuo susseguirsi di luoghi di Roma come via di Monte Savello dove c’era la tabaccheria nella Totò spaccia la presunta banconota falsa mentre il comando generale della Guardia di Finanza dove prestava servizio il figlio di Totò, era ubicato a Viale XXI Aprile. Ci sono poi tante altre piazze e quartieri di Roma che vengono opportunamente mostrati nel film e che permettono anche di fare un paragone tra la Roma che era negli anni ‘50 e quella attuale. Meglio prima o adesso?