Giorgio Bracardi nei panni dell’inflessibile sergente Martino alle prese con una recluta molto speciale e poco malleabile…

L’anno è il 1982 e la regia è di Steno. Banana Joe è un omone molto ingenuo, rimasto orfano di un immigrata zingara di pelle bianca. Vive in maniera semplice nel piccolo villaggio di Amantido in Colombia, praticamente in mezzo alla foresta. Viene chiamato Banana Joe perché si occupa del commercio delle banane che rivende nella città di San Cristobal per ottenere in cambio alimenti e prodotti utili per le esigenze delle famiglie del villaggio.

Purtroppo si scontrerà con il senor Josè Torsillo, una sorta di boss del luogo capace di influenzare a proprio piacimento il mercato delle banane e di tanti altri prodotti locali. Sfruttando le sue ingerenze politiche riesce a bloccare il commercio di Banana Joe il quale, per avere il permesso di vendere banane, è costretto a occuparsi di una serie di inadempienze burocratiche tra cui l’ottenimento del documento di nascita e la carta di identità. Per fare questo, però, scopre che deve anche svolgere il servizio militare e in caserma dovrà fare i conti con l’irreprensibile sergente Josè Felipe Maria Martino interpretato da un impeccabile Giorgio Bracardi.

Banana Joe e il sergente Martino


Le scene che vedono impegnato Banana Joe nel rude addestramento voluto dall’inflessibile sergente Martino, sono tra le più esilaranti della pellicola anche grazie alla capacità di Giorgio Bracardi che sa interpretare al meglio il ruolo. Il sergente cerca a più riprese di cambiare il modo di fare di Banana Joe rimproverandolo costantemente: “Non ti perderò d’occhio nemmeno per un secondo.. hai capito lavativo?”. Poco dopo il sergente vuole fare una dimostrazione su come le arti marziali possano permettere anche alle persone più deboli e fragili di difendersi adeguatamente.

Chiama un paio di soldati invitandoli a colpirlo e con grande maestria li blocca e li scaraventa a terra. Dando uno sguardo verso il gruppo di militari, si rende conto che Banana Joe sorride e lo invita al centro del campo per dargli una bella lezione. Il sergente chiede a Banana Joe di colpirlo con tutta la sua forza. Il buon Banana Joe gli sconsiglia questo genere di cosa ma il sergente insiste e così si ritrova con un pugno che letteralmente lo fa sobbalzare fin sul tetto della caserma. Per il povero sergente ci saranno tanti altri problemi nel gestire questa nuova recluta che peraltro gli farà commettere un terribile errore con tanto di perdita di gradi e assegnazione alla cucina per pelare le patate.

La carriera di Giorgio Bracardi

Giorgio Bracardi è un comico e attore italiano che si è fatto apprezzare per diverse interpretazioni sul grande schermo, quasi tutte legate al filone comico. L’esordio è avvenuto nel 1973 con il regista Mariano Laurenti per il film Patroclooo!.. e il soldato Camillone, grande grosso e frescone. Lo ritroviamo anche nel cast di Avere vent’anni, La compagna di viaggio, I carabbinieri, Crema, cioccolata e paprika, I camionisti, La gorilla, Mi faccia causa e Massimamente folle. Ha recitato anche in alcuni film televisivi tra cui Settefolli e I tre moschettieri e qualcuno lo ricorderà anche per aver supportato, nel 1986, Claudio Villa, nella manifestazione contro l’arrivo dei fast food in Italia.

Ma, come ha detto in un’intervista recente, il piccolo schermo non è mai diventata la sua casa: “La televisione non mi vede tanto di buon occhio. Ogni tanto mi chiamano, mi fanno fare qualcosa, mi danno un “contentino” e poi più niente. Sono considerato un artista non di serie B ma di serie C”.

Stasera in tv

Questa sera, a partire dalle ore 21,25, il film verrà trasmetto in prima serata su Rete 4.

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