Il celebre attore comico e scrittore italiano Paolo Villaggio, amato ed apprezzato soprattutto per la fortunata serie dedicata al personaggio della ragioniere Ugo Fantozzi, ha esordito sul grande schermo con una pellicola di genere commedia grottesca impegnata dal punto di vista socio-politico.
Dici Paolo Villaggio e il pensiero immediatamente va ai suoi più importanti personaggi come il ragioniere Ugo Fantozzi e l’omonima e straordinaria saga cinematografica ricca di tanti episodi e capitoli. Paolo Villaggio, genovese di nascita, è stato in gioventù, e non solo, il miglior amico di personaggi eccezionali come Fabrizio De Andrè. E artista in grado di proporre nel panorama italiano una comicità quasi surreale e soprattutto innovativa. Sono tanti altri i personaggi che hanno scandito la sua carriera tra cui il professor Kranz proposto puntualmente durante la trasmissione televisiva Quelli della domenica, oppure il timido ma divertente Giandomenico Fracchia apparso sempre per la prima volta in Quelli della domenica nel 1968.
Nel corso di oltre 50 anni di carriera, Paolo Villaggio si è peraltro cimentato con tante altre arti come il giornalismo, il teatro, scrivendo diverse sceneggiature, ma anche partorendo due emozionanti testi per l’amico cantautore Fabrizio De Andrè. Non si contano neppure i premi ricevuti. Soprattutto, è stato anche eccezionale attore drammatico. Infatti, ha preso parte a pellicole dirette da grandi maestri del cinema come Ermanno Olmi, Federico Fellini, Mario Monicelli, Gabriele Salvatores. Lina Wertmuller e Pupi Avati.
L’esordio cinematografico di Paolo Villaggio con Francesco Casaretti
Era l’anno 1969, con Paolo Villaggio, che aveva già ottenuto un certo successo televisivo grazie alla sua partecipazione alla trasmissione Quelli della domenica, e il regista Francesco Casaretti, che lo scelse per interpretare la sua pellicola Eat It. Un film basato su una commedia satirica quasi surreale e grottesca che peraltro ha visto la partecipazione e il supporto di eccezionali artisti come Ennio Morricone che scrisse le musiche della colonna sonora, mentre la scenografia è stata ideata e sviluppata da un grande maestro del settore come Giorgio Giovannini.
Proprio Giovannini in questo film stupisce il pubblico con delle scenografie assolutamente innovative e ultra tecnologiche. La trama è incentrata su una società che si occupava della produzione di carne in scatola e di una persona, ancora non civilizzata, capace di divorare quantità incredibili della carne all’insaputa della sessa azienda. Il proprietario, prima arrabbiato perché quest’uomo non solo crea un danno economico all’azienda ma seduce anche le figlie, ad un certo punto ha l’idea innovativa e vincente: ossia sfruttarne l’immagine per scopi pubblicitari ottenendo un incredibile successo di pubblico.
Secondo i critici, la pellicola è una sorta di opera di natura socio-politica e di contestazione di fine anni Sessanta. Un messaggio di protesta contro una società che iniziava ad essere marcatamente consumistica e la mercificazione dell’individuo. Insomma, per Paolo Villaggio è stato un esordio impegnato socialmente al quale faranno seguito delle esperienze differenti da quello che poi sarà il genere che lo porterà al grande successo. Infatti, sarà inserito nel cast di film di genere fiabesco come La torta in cielo, commedia – western come I quattro del pater noster e anche un musicarello come Pensando a te dove peraltro, interprete il vigile Filini.