Massimo Troisi era unico, impareggiabile. Ma forse se c’era qualcuno che poteva eguagliarlo in qualcosa questi era Gerardo Ferrara. Il suo perfetto sosia, tanto che Massimo Troisi stesso restò perplesso al primo incontro “e tu mo ti fai vedere” gli disse. Gerardo è un uomo fisicamente identico a Troisi, è di Sapri, comune della provincia di Salerno, all’epoca aveva 31 anni. Durante le riprese de “Il postino” la produzione contattò Carmine per recitare come controfigura nelle parti più faticose per Massimo.

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Il povero Troisi infatti proprio in quel periodo stava lottando contro la malattia ed era sempre più stanco e affaticato.

Nel film la controfigura appare in quelle pedalate sotto il sole e quando si fermava a osservare il tramonto in cima alla collina. Carmine restò sul set per oltre un mese. Un aneddoto che lo stesso ha raccontato è quello relativo alla nascita di suo figlio. Al tempo sua moglie, Elena, era incinta e Massimo le si avvicinava chiamando sempre il futuro nascituro “Pablito” come il nome del figlio del protagonista del film. L’attore insisteva sempre affinché lo chiamassero così. In seguito, alla nascita, scelsero di chiamarlo direttamente Massimo, in onore del grande attore.

Gerardo e Massimo Troisi

Quando è morto Massimo Troisi

Le riprese del film “Il postino” terminarono il 3 giugno con il saluto di un sempre più deperito Massimo. “Vi amo tutti” disse, aggiungendo “non dimenticatevi di me”. Il giorno dopo fu il triste giorno, il cinema italiano perse un’icona.

Che fine ha fatto Gerardo

I 31 anni dell’epoca sono diventati 56 per il buon Gerardo che non ha proseguito la carriera cinematografica. Una vita da insegnante e un bed&breakfast per lui. Tra le memorie un libro che Troisi gli regalò con dedica e ringraziamento per la “pazienza” e “l’abnegazione” durante le riprese, utili a rendere “meno faticoso” il lavoro del grande Massimo.

Il postino è disponibile su Netflix