L’atleta azzurra Angela Carini è tornata a parlare dopo il match con Imane Khelif per cercare di smorzare le polemiche di questi giorni
“Ciao Imane, mi auguro che arriverai in finale e che vincerai le Olimpiadi”: con queste parole Angela Carini ha cercato di smorzare le polemiche di questi giorni che hanno investito lei e la sua avversaria, la boxeur algerina iper-androgina, Imane Khelif. Una vicenda di cui si è parlato forse troppo e che ha raggiunto persino le istituzioni politiche di diversi paesi (Italia e Algeria in primis), facendo entrare sul ring, paradossalmente, più chi non è del mestiere che le combattenti stesse.
Difatti il vero incontro di boxe femminile, durato appena 46 secondi e interrotto dal ritiro dell’italiana, si è svolto maggiormente al di fuori del quadrato olimpico. Nel pre e post match. Con utenti, stampa e personaggi pubblici di ogni settore (e di ogni parte del mondo) a dire la loro sul caso sportivo (e umano) dell’anno.
Nelle ultime ore, tuttavia, la pugile campana ha cercato di gettare acqua sul fuoco replicando così alle polemiche. “Ciao Imane, mi auguro che arriverai in finale e che vincerai le Olimpiadi.” Ha riferito ai microfoni di Fanpage.it, augurando all’algerina un futuro felice e vincente. “Avrò modo di vederla, io penso che in questa situazione io e lei non c’entriamo niente. Tutte le parole che vengono dette, contro di me o contro di lei, con me o con lei… Io e lei non c’entriamo nulla. Noi siamo qui solo per inseguire un sogno, non siamo nessuno per giudicare me o Imane, non siamo nessuno per dire se questo è giusto o sbagliato. Le persone che devono giudicare tutto questo ci sono e hanno le competenze per poterlo fare. Noi atleti, o pugili in questo caso, facciamo il nostro compito: combattere. E l’abbiamo fatto. A me è andata così, Imane ha vinto e va bene così.”
