Una decina di dipendenti di una banca statunitense sono stati licenziati per aver finto di lavorare simulando il movimento di mouse e tastiera

Una banca statunitense, tra le più grandi e importati, ha licenziato in tronco una decina di dipendenti con l’accusa di aver finto di lavorare simulando il movimento del mouse e della tastiera per mezzo di dispositivi appositi. L’istituto di credito in questione è difatti la Wells Fargo & Co, considerata una delle “Big Four” negli USA.

Per ora non è stato specificato dai media americani se i dipendenti stessero fingendo di lavorare da casa o in ufficio. Ma è noto oltreoceano l’impegno del gruppo bancario per stipulare, specialmente dopo il periodo di Covid, accordi di flessibilità con i suoi dipendenti. Proposte che permettono loro di svolgere il lavoro da casa per diversi giorni alla settimana.

Un accordo che, tuttavia, sembra non sia bastato ad alcuni impiegati che sono stati scoperti, a seguito di alcuni controlli, a “barare”. Sarebbe emerso infatti che i dipendenti beccati in flagrante si servivano dei cosiddetti “Mouse Jiggler”. Ovvero di dispositivi progettati per emulare il movimento del cursore e dei tasti di un qualsiasi computer. Quelli in questione sono infatti strumenti, tra l’altro piuttosto economici, che permettono a chiunque di assentarsi dalla propria postazione fingendo di lavorare. Soprattutto in periodi come quello della pandemia di Covid, in cui tutti i dipendenti svolgevano il proprio lavoro da casa.

Ne hanno fatto le spese, come suggerisce il provvedimento di licenziamento di Wells Fargo & Co presso la Financial Industry Regulatory Authority, diversi impiegati del dipartimento di gestione patrimoniale e investimento del gruppo bancario.

La nota del gruppo bancario

Secondo una nota diffusa dalla banca il personale è stato licenziato (o si è dimesso) “dopo aver esaminato le accuse riguardanti la simulazione dell’attività della tastiera che creava l’impressione di un lavoro attivo”. L’intera campagna di licenziamenti è partita da un dipendente che, dopo essere stato scoperto, ha fornito le sue dimissioni. Da lì in poi sono emersi diverse similitudini con altri colleghi. Un portavoce del gruppo ha riferito ai media americani che “Wells Fargo mantiene i dipendenti secondo gli standard più elevati e non tollera comportamenti non etici.”

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