La Procura federale a acquisito i video della festa scudetto dell’Inter in cui Dumfries mostra uno striscione con Theo Hernandez al guinzaglio
Theo Hernandez tenuto al guinzaglio da Dumpfries che lo “tiene buono” con una mazza di legno: è questo ciò che si vede nello striscione issato sul pullman interista dal giocatore olandese durante la festa scudetto. E Danzel Dumfries ora rischia una multa per aver violato l’articolo 4 del Codice di giustizia sportiva che impone ai calciatori di mantenere comportamenti di “lealtà, correttezza e probità”. Tutti aspetti in qualche modo non recepiti dal difensore di Rotterdam mentre festeggiava il ventesimo meritato scudetto della sua squadra.
Nel frattempo la Procura federale ha acquisito immagini e video della festa tricolore che da San Siro ha accompagnato il pullman dei campioni fino al Duomo. Attorno a loro un bagno di folla esultante. La sanzione da parte delle autorità competenti quasi sicuramente arriverà ma sarà, come spesso accade, solamente una tirata di orecchie. Esattamente come accaduto a Zaniolo dopo la vittoria della Conference League, con cori contro la tifoseria laziale. E sempre al romanista Mancini che sventolò la bandiera con il “ratto biancoceleste” nel post-derby.
Per uno striscione molto simile a quello nerazzurro, furono “sgridati” anche gli stessi milanisti (Theo, Krunic, Maignan e Tonali) per un altro striscione issato contro i cugini nerazzurri. In realtà tra Dumfries ed Hernandez la rivalità sportiva è stata sempre molto accesa. Ed è traboccata proprio nell’ultimo derby con i due che sono venuti quasi alle mani, venendo poi entrambi espulsi. “Festeggiamo secondo i valori del club.” Aveva chiesto il presidente Zhang qualche ora prima della festa scudetto. Ma qualcosa, a quanto pare, è andato storto.
Il passo indietro dell’olandese
Nelle ultime ore, tuttavia, c’è stato un passo indietro del difensore olandese che sui social ha ringraziato i sostenitori e si è scusato per il suo increscioso atteggiamento. Delle scuse per cercare di calmare il polverone scatenato negli ultimi giorni. “Durante la parata ho esposto uno striscione con un’immagine inappropriata. Sono un giocatore che ama la rivalità nel calcio, è una parte fondamentale di ogni partita. Mi rendo conto che tenere lo striscione è stato un errore di valutazione da parte mia e non è stato affatto intelligente. Passiamo a concentrarci su quella che è stata la stagione più bella dell’Inter. Vi ringrazio ancora una volta per il vostro sostegno in questa stagione e per i festeggiamenti di ieri, che non dimenticherò mai.”