Il professore Roberto Burioni è al centro di un acceso dibattito sui social per aver respinto il 97% degli studenti all’esame di Microbiologia
Al pre-test di Microbiologia della facoltà di Medicina dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano c’è stato quanto di più vicino a un “disastro”, con il titolare della cattedra, Roberto Burioni, che ha bocciato il 97% degli studenti. Il professore ordinario di microbiologia e virologia, infatti, ha ammesso solo 10 studenti su 408 al test di otto domande a risposta multipla.
Stando a quanto riportato dal Corriere della Sera la notizia del disastro ai pre-test si diffonde rapidamente sui social, in particolare su TikTok. Dove una ragazza, attraverso un video poi rimosso dopo qualche minuto, accusa il docente per il fatto che il test sia quasi impossibile. Almeno per la maggior parte dei candidati. Nonostante sia stato subito rimosso, il video però continua a circolare diventando virale e scatenando una grossa polemica.
La ragazza, in seguito, ne pubblica un altro, questa volta senza rimozioni, in cui si interroga sul codice etico dell’Università chiedendo consigli su come contattare un avvocato. Anche questo filmato ha attirato l’attenzione di migliaia di utenti evidenziando un problema che secondo molti non può più essere sottovalutato.
D’altro canto Burioni, molto presente sui social, quando è venuto a sapere della questione, ha inviato un messaggio agli studenti con i dati dei test. Chiarendo nello specifico le ragioni delle sue valutazioni. Gran parte degli studenti, infatti, secondo tale riscontro ha commesso errori banali di microbiologia. “Il 17% dei partecipanti a questo appello ignorava l’agente eziologico della scarlattina e che il 44% non ha saputo indicare come fare una diagnosi di influenza.”
Il noto virologo, raggiunto dall’AdnKronos, ha commentato che non sussiste nulla di anomalo, visto che si parla di un pre-test. “È un esame come ne faccio da 20 anni al San Raffaele.” Riferisce Burioni. “È il primo appello, momento in cui spesso gli studenti, anche quelli molto studiosi, devono prendere ‘le misure’ alla materia. Nella mia esperienza tutti correggono il loro modo di studiare e superano l’esame brillantemente in un appello successivo.”
Come spesso accade con la diffusione di contenuti sui social, l’utenza si è spaccata in due. Una parte è con il professore, sostenendo che un certo tipo di severità e rigore sia necessario per un’università come quella milanese. Mentre altri la giudicano estremamente punitiva e demoralizzante. In molti, perciò, si chiedono se sia il caso che l’Università San Raffaele mantenga un pre-test così selettivo che rischia di respingere la maggioranza dei candidati. Al momento non è dato sapere se all’interno dell’ateneo si stia pensando, alla luce di queste roboanti lamentele, di modificare il pre-test di Microbiologia. E le sue modalità di svolgimento.