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Chiara Ferragni allo scoperto: “Fedez? In tanti weekend non c’è stato”

"Da quando ho ripreso a uscire, non ho mai incontrato qualcuno che mi dicesse "sei una criminale", ma solo persone che mi dicono: tutto questo è ingiusto, ne uscirai a testa alta."

Chiara Ferragni allo scoperto: "Fedez? In tanti weekend non c'è stato. Ecco le mie priorità ora e la verità sul pandoro-gate"

Finalmente Chiara Ferragni esce allo scoperto riguardo la separazione con Fedez e la sua assenza nelle ultime settimane. C’è spazio anche per raccontare del pandoro-gate

In una lunga intervista Chiara Ferragni rompe un silenzio assordante riguardo la separazione dal marito Fedez e le sue assenze nelle ultime difficili settimane. In cui molti piccoli indizi avevano fatto presumere una rottura imminente. “Per me, piuttosto che dare spiegazioni, è più importante fare quello che reputo più giusto: tenere i problemi tra le mura familiari. La priorità è proteggere la famiglia e i figli.” Aveva detto al Corriere della Sera qualche giorno fa, il 20 febbraio, quando gli accenni di separazione erano già nell’aria.

La rottura con Fedez

Nonostante il momento difficile durante l’intervista l’imprenditrice digitale aveva ancora la fede al dito e aveva voluto toccare l’argomento in questione solo in parte. Ovviamente, tutti quei particolari che parevano consueti e scontati prendono ora tutta un’altra valenza e significato. “Lui in tanti weekend non c’è stato. In altri, c’è stato”. Suggeriva, aggiungendo che “comunque, è mio marito.” Come se avesse voluto dire che lo era in quel momento e l’indomani, chissà.

Il pandoro-gate

Poi aveva deciso di tagliar corto sull’argomento lasciando ogni sviluppo tra le mura di casa. “Secondo me in certe situazioni di caos esterno, le altre cose è meglio tenerle dentro la coppia.” L’intervista andava avanti spedita virando sul pandoro-gate e sul quel 15 dicembre quando l’influencer apprese la notizia delle indagini dell’Antitrust. “Sono rimasta completamente scioccata. Anche perché ho saputo la notizia dalle agenzie, contemporaneamente a tutti gli italiani. Era venerdì, ho passato anche sabato e domenica chiusa in casa, con addosso la stessa tuta, a leggere i tweet su di me e dire: cosa cavolo sta succedendo?”

La tuta

E a proposito della tuta. “Ero vestita ancora così quando ho pensato che dovevo fare un video e dimostrare la buona fede mia e delle persone che lavorano con me. Da tre giorni, leggevo cose completamente false, tipo che avevo truffato i consumatori e perfino i bambini malati. Ero scossa e dopo varie prove ho postato il video e facevo del mio meglio per trattenere le lacrime perché non volevo fare la vittima. Mi sono detta: la gente si aspetta qualcosa da me. Dovevo scusarmi, perché, se c’erano stati fraintendimenti, vuol dire che qualcosa poteva essere fatto meglio.”

“Ho detto anche che non avrei fatto mai più operazioni che mischiassero pubblicità e beneficenza. Poi ho pensato: faccio un gesto concreto. Le persone credono che mi sia arricchita cercando di imbrogliarle? Bene, il milione di euro ricevuto dalle mie società lo dono al Regina Margherita e farò ricorso al Tar contro una sanzione che ritengo ingiusta e sproporzionata, la pago e, se qualcosa avrò indietro, donerò anche quello.”

Poi chiarisce. “Quando sei dentro una gogna mediatica, ti sembra che tutte le persone ti stiano accusando, invece, basta uscire un attimo di casa per accorgerti che non è così. Da quando ho ripreso a uscire, non ho mai incontrato qualcuno che mi dicesse “sei una criminale”, ma solo persone che mi dicono: tutto questo è ingiusto, ne uscirai a testa alta.”

I timori di Chiara

E al quesito se avesse mai pensato, in questi mesi difficili, che tutto il suo impero e il suo successo potessero finire lei risponde: “Non è il primo momento in cui ho questa paura. La paura è costante. In questo lavoro temi di non piacere più. Per questo ho lavorato su me stessa. So che non posso piacere a tutti, ma a quelli che mi seguono piaccio perché sono me stessa, perché cerco di ispirare verso cose positive. Questo è il mio modo di comunicare e io senza comunicare non riuscirei a vivere: mi piacciono anche le critiche, se costruttive. Ho cambiato tanto di me, ascoltandole.”

“Negli anni, mi sono sforzata di manifestare di più le fragilità. Però, a volte, fatico a farlo nel momento in cui le sto vivendo, se no, mi sentirei troppo attaccabile e mi mostrerei troppo debole. Le persone, da fuori, vedono una vita perfetta. Io stessa all’inizio guardavo le top model e dicevo: “wow, che vita, chissà come stanno bene con se stesse”. Poi, quando succede a te, capisci che stiamo tutti anche male. Io sono grata della mia vita, ma non sono perfetta e non voglio più apparire tale.”

“Io ho creato una vita che va oltre i sogni che avevo da bambina”. E tutto ciò è accaduto “con una concatenazione di eventi e col fatto di seguire il mio istinto e lavorare sodo. Poi, il successo c’è, è oggettivo ma che me lo meriti è soggettivo. Tanti pensano che non lo meriti.” Rivela con un sorriso. Concludendo poi: “Io penso di essere una brava persona e di dare il massimo in tutto quello che faccio.”

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