Che fine ha fatto Obafemi Martins e perché si parla tanto del nuovo locale aperto e in particolare del suo controverso nome? L’ex Inter oggi ha mantenuto la parola: “Quando il calcio mi avrà stancato, me ne tornerò in Africa”
E chi se lo scorda Obafemi Martins, l’ex calciatore dell’Inter, velocista assoluto dal fisico mostruoso, capace di correre i 100 metri sotto gli 11 secondi: sapevate che ha aperto un nightclub dopo il ritiro dal calcio, oltretutto assegnandogli un nome decisamente controverso? Siamo in Nigeria, terra natia dell’ex velocista d’attacco dei nerazzurri. Un metro e 70 per altrettanti 70 chilogrammi di muscoli, quando era in attività ovviamente, anche se oggi mantiene ancora un fisico quasi impeccabile. Risultato di tanto allenamento in palestra, sicuramente meno articolato rispetto a quando faceva innamorare i tifosi a suon di corsa ed esultanze acrobatiche. Fu ribattezzato “Oba-Oba”, e fu soprattutto protagonista del periodo nel quale all’Inter allenavano Mancini e, ancora prima, Hector Cuper.
Acrobata del goal, promessa dell’Inter mai veramente esplosa, pur restando nelle simpatie dei fan, l’ex calciatore ha appeso gli scarpini al chiodo pochi anni fa e, nel 2021, è tornato in Nigeria. “Quando il calcio mi avrà stancato, me ne tornerò in Africa”. Se lo era promesso, ha mantenuto la parola data a sé stesso. L’Italia è stata una delle numerose parentesi sparse tra Premier, Liga e Bundesliga, senza escludere campionati fuori dal Continente, come quello in Mls, negli USA, o quello cinese, dove peraltro subì i primi effetti della pandemia: lui era proprio a Wuhan, giocatore del Wuhan Zall, dove riuscì a segnare ancora un goal prima di chiudere con il calcio giocato.
Oggi la sua vita è cambiata: il tempo si è dilatato, così da permettergli sessioni in palestra molto meno stressanti. Obafemi passa le notti a Lagos, terra nella quale ha investito e comprato lussuose ville, movimentando il mercato del luogo e diventando un punto di riferimento per l’imprenditoria locale. Soprattutto, terra in cui vive. In quanto all’Italia, non ci torna più sebbene il figlio giochi nella primavera del Monza.
Il nightclub dell’ex calciatore
Ma, oltre anche all’encomiabile impegno nel sociale grazie alla sua Fondazione (nata quando era ancora in attività da calciatore) e al merito di aver contribuito nettamente allo sviluppo della sua città grazie ai milioni guadagnati da calciatore che ha fatto fruttare con i suoi investimenti imprenditoriali, c’è anche qualcosa di discutibile tra le sue attività. Un nightclub dal nome bizzarro, singolare, controverso sicuramente. L’annuncio dell’inizio della nuova attività era avvenuta attraverso i social network, cosa che accade spesso nella vita di tutti i giorni di Oba Oba, sempre molto attivo per i suoi fan.
Era il suo sogno, voleva seguire un’attività nel proprio Paese e senza dare scandalo con notizie di gossip o quant’altro nel nostro Continente. Ha scelto la terra natia per passare una vita tranquilla, che orbita attorno al locale. Ebbene, il nome dello stesso è “Cosa Nostra Patron”. Al di là della curiosa scelta, che sicuramente riporta l’ex sportivo con il pensiero all’Italia, bisogna davvero riconoscergli la capacità di aver diversificato molto, a cominciare dal settore dell’abbigliamento, dichiarando di essere il primo calciatore nigeriano “che si avvicina alla moda in modo civile e professionale”, per passare a negozi legati a tante altre attività sparsi tra l’America e l’Europa. Il nighclub, annunciato a cavallo tra il 2023 e il 2024, è solo l’ultima delle sue numerose scelte imprenditoriali.
