Un 76enne e la moglie 78enne si sono ritrovati costretti quasi a vendere il villino acquistato a 200mila sterline per accogliere richiedenti asilo. Il caso
Una coppia si è vista costretta (quasi) a vendere la propria casa per accogliere dei richiedenti asilo, principalmente “uomini single”, come ha fatto sapere loro il Comune di residenza. Siamo nel North Northamptonshire ed in seguito a questa vicenda è emerso un dibattito politico di non poco conto e che non può passare inosservata. Soprattutto alla luce delle elezioni suppletive svoltesi due giorni fa a Wellingborough. Protagonisti infelici della storia che state per leggere sono due anziani di 76 e 78 anni, costretti a ricevere un ‘colpo al cuore’ alla lettura lettura di una lettera recapitata loro dal comune di residenza nel quale hanno deciso di trasferirsi per avvicinarsi alla piccola nipotina.
Siamo più precisamente nel Rushden, zona del North Northamptonshire, e il fabbricato della discordia è un villino a schiera dal valore complessivo di 200mila sterline, l’equivalente di qualcosa di più di 233mila euro. I due anziani coniugi avevano scelto di “fiondarsi” su quello che si palesava come un affare, ma purtroppo qualcosa è andato storto. “La vostra abitazione potrebbe essere espropriata per trasformarla in un centro di accoglienza per richiedenti asilo”. Un comunicato secco, freddo, rigido e inquietante per la coppia.
“La vostra casa risulta abbandonata”: poi la sorpresa
Inevitabilmente il caso è finito sui quotidiani internazionali, come il Daily Mail, che ha visto più da vicino la vicenda. “Scriviamo perché abbiamo motivo di credere che i locali sopra menzionati sono vuoti o inutilizzati”, si legge ancora dal comunicato del Comune, recapitato ai due sfortunati anziani qualche settimana dopo. In poche parole, quella proprietà veniva considerata come vuota, abbandonata. “Il comune considera le proprietà private vuote come una potenziale causa di disagio per la comunità e come una risorsa sprecata in un momento di elevato bisogno di alloggi”. Nella lettera si faceva menzione anche sulle misure prese a favore di richiedenti asilo, principalmente individuati in “uomini single” per i quali il Comune cercava una sistemazione.
Quando l’incubo sembrava pronto a realizzarsi e la coppia si rassegnava all’idea di aver dilapidato 200mila sterline, c’è stato il lieto fine. Per loro, certo. Ma il caso ha acceso i riflettori sulle azioni del Comune. “Come può venire in mente di costringere le persone a vendere le proprie case?”. Ed ancora “Anche una casa vuota è di proprietà di qualcuno, perché dovrebbe viverci qualcun altro?”. Sono tutte domande che Jose, l’anziano in questione, si è chiesto sulle pagine del Daily Mail. Come è finita con il loro caso? Il Comune ha fatto sapere di essersi imbattuto in uno spiacevole errore. Resta giustappunto il fatto che l’ente avrebbe comunque avuto l’intenzione di agire in tal senso, di fatto espropriando dell’immobile l’anziana coppia. Per questo la vicenda è stata portata anche sugli ‘scomodi’ tavoli politici, dove in queste ore il tema è oggetto di discussione.
