Il più acerrimo oppositore del presidente Putin, Alexey Navalny è stato dichiarato morto dai media russi: era detenuto dal gennaio 2021
Alexey Navalny, il più agguerrito e acerrimo oppositore del presidente Vladimir Putin, è morto in prigione, almeno da quanto dicono i media russi. A riportarlo, infatti, è l’agenzia Tass, che non riferisce particolari sulla sua morte, ancora in fase di accertamento. L’annuncio, ripreso anche da Meduza, è stato comunicato dal dipartimento locale del penitenziario russo dove il dissidente era imprigionato dal gennaio del 2021.
Stando alle prime informazioni trapelate, la morte di Navalny sarebbe avvenuta nella colonia correzionale numero 3 dell’Okrug autonomo di Yamalo-Nenets, nel Circolo Polare Artico. “Nella colonia correzionale n. 3, Navalny dopo la passeggiata si è sentito male e ha perso conoscenza quasi subito.” Riferisce il comunicato ufficiale dei media russi. “Sono state eseguite tutte le misure di rianimazione necessarie, ma non hanno dato risultati positivi. I medici del pronto soccorso hanno confermato la morte del condannato. Si stanno accertando le cause della morte.”
Proprio lo scorso 14 febbraio, secondo l’addetto stampa di Kira Jarmyš, attivista politica, portavoce e assistente del leader deceduto, Navalny era stato segregato in una cella di punizione. Per la 27ª volta da quando arrivò nella prigione russa.
