La denuncia di una mamma che non può tornare al proprio Paese d’origine perché l’ex compagno non vuole: “Aiutatemi”

Si chiama Nicola Prentis, la sua storia è virale in tutta Europa dopo che ha scelto di renderla nota su Business Insider: la donna, mamma di due figli, non può tornare con loro nel suo Paese d’origine perché secondo la legge spagnola si configurerebbe il “rapimento”. Disperata, non sapendo come fare, ha scelto di raccontare tutto, sperando che, accendendo i riflettori sulla vicenda, questa mossa possa aiutarla a realizzare il suo desiderio. Lei e i figli hanno la residenza a Girona, vorrebbero tornare in Inghilterra.

Nicola ha conosciuto il compagno, padre dei due figli, quando erano residenti in due Stati differenti. Lei ha deciso di raggiungere l’uomo in Spagna, a Barcellona, dando inizio alla sua nuova vita. Un’esistenza che ha ritenuto bellissima fino ad un certo punto. Aveva finalmente messo “una crocetta sulla mappa” dopo aver viaggiato tantissimo in tutta la sua vita. Sperava di non dover fare ancora le valigie, anche perché lì “amavo tutto: cultura, gente, cibo, stile di vita”. Quando lei rimase incinta del primogenito, la coppia ha vissuto il suo periodo migliore. Il compagno viaggiava continuamente per lavoro, lei si destreggiava nei locali per conoscere artisti e scrittori con i quali si confrontava.

Cosa dice la legge

Improvvisamente, però, l’incantesimo si è rotto e la coppia ha deciso di dare una scossa alla propria vita trasferendosi a Girona, a sette ore d’auto da Barcellona. Non è stata la mossa salvifica, anzi: i rapporti in casa sono peggiorati. “L’aria era pesante, lui viaggiava molto, io non avevo più amici”. La solitudine ha avuto il sopravvento e quindi il desiderio di lei di cambiare vita quando, dopo la nascita del secondogenito, si è ritrovata da sola a gestire la famiglia allargata mentre il marito viaggiava e viaggiava. Nicola ha così scelto di tornare in Inghilterra dalla sua famiglia, d’altronde con il compagno ormai non c’era più amore e i due si erano anche lasciati.

Tuttavia, ha scoperto “la Convenzione dell’Aia”: “Un accordo internazionale tra la maggior parte dei Paesi, secondo cui l’affidamento dei figli deve essere stabilio dallo Stato in cui i figli risiedono abitualmente”. In poche parole, per lo Stato iberico lei potrebbe essere accusata di rapimento. “Il mio ex compagno non avrebbe mai accettato di tornare a vivere nel Regno Unito. Non avrebbe mai lasciato la sua amata Spagna”. La donna quindi non ha potuto continuare a vivere in Inghilterra:

“Vorrei poter vivere con i miei figli stando vicino alla mia famglia. il mio ex compagno vede i bambini solo nel fine settimana, in maniera alterna. Purtroppo l’accordo di affidamento condiviso mi lega alla Spagna e mi costringe a restare a Girona”.

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