Una passeggera avrebbe interrotto l’atterraggio dell’aereo Frontier Airlines per andare al bagno spogliandosi davanti a tutti

Una passeggera di 60 anni, mentre l’aereo era in fase di atterraggio, ha minacciato di urinare accanto al suo sedile, slacciandosi i pantaloni davanti a tutti, dopo che le era stato vietato da un’hostess. È accaduto lo scorso novembre su un volo proveniente da Orlando, Florida, a Philadelphia, nello stato della Pennsylvania. Dulce Huertas, infatti, aveva bevuto un paio di drink nel corso del viaggio prima di sentire il forte stimolo di andare il bagno per urinare.

Tuttavia, come da protocollo su qualsiasi volo, l’equipaggio le ha proibito di alzarsi dal suo posto durante l’atterraggio. Al divieto di poter fare pipì, la 60enne è andata su tutte le furie minacciando di farla sul posto e slacciandosi i pantaloni davanti a tutti gli altri passeggeri del volo Frontier Airlines.

Secondo la denuncia penale presentata, Huertas era una passeggera su un volo del 20 novembre che stava per atterrare all’aeroporto internazionale di Philadelphia. Quando si è alzata dal suo posto e ha dichiarando: “Devo fare pipì“. Poi ha perso il controllo minacciando di morte l’intero equipaggio e gli altri passeggeri. La donna si è fatta strada imprecando, con insulti e spintoni, e cercando di raggiungere la toilette. Nonostante le fosse stato severamente vietato.

Come riporta il The Philadelphia Inquirer, il capitano è stato informato su ciò che stava accadendo e ha chiesto a tutti i passeggeri di rimanere seduti. Poi specificatamente alla 60enne “di rimanere seduta e di calmarsi perché l’aereo era in fase di atterraggio.” Huertas avrebbe prima chiesto scusa, poi si sarebbe calata i pantaloni e la biancheria intima restando nuda davanti a tutti, compresi i bambini.

Il processo e cosa rischia

Una volta finita la procedura di atterraggio la donna è stata scortata dalle autorità aeroportuali al più vicino comando di polizia. E successivamente è stata denunciata dall’equipaggio. Il processo sta per volgere al termine e la donna rischierebbe, se condannata, una pena massima di 21 anni e tre mesi di carcere, tre anni di libertà vigilata e una multa di 355.000 dollari.

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