Il passaggio dall’ambito titolo di studio al lavoro non è mai così scontato come ci fanno sembrare: la storia di Ohm, il ragazzo che ha inviato 1.400 curriculum ad altrettante aziende ed è ancora disoccupato

“Non sono un criminale, non chiedo la luna”: sono le parole di un ragazzo laureato in cerca di lavoro, ancora oggi disoccupato nonostante abbia “inviato 1400 curriculum”. Ohm ha scelto TikTok per denunciare la sua situazione, non è italiano, ma leggendo tra i commenti e notando il responso sui social, è evidente che la condizione che viviamo nel Belpaese è generale. “Mi raccomando, studia, così poi ti sarà facile trovare lavoro”, ripercorrendo con la memoria le parole che si è sempre sentito dire, ma nel suo caso non si sono rivelati consigli profetici.

Il laureato che non trova impiego: “1.400 aziende mi hanno detto di no”

“Sono tanti mesi che mando curriculum, almeno a 1.400 aziende”, ma non ha ottenuto alcun risultato ulteriore al più classico dei “le faremo sapere” che si dicono per le circostanze del caso quando il datore di lavoro, o chi ne fa le veci, non appare realmente intenzionato ad assumere l’aspirante dipendente. Nel suo sfogo, in cui in parte irride i fautori dell’ormai anacronistica frase che vedrebbe automatico il passaggio dal conseguimento dell’ambito titolo di studio al mondo professionale, Ohm ha detto di aver fatto uso di tantissimi mezzi per diffondere quanto più possibile il proprio curriculum vitae. Si è servito di LinkedIn, di altri servizi web: “Nessuno mi crede che sono 1.400 i curriculum inviati, ma è la verità”.

“Siamo tutti sulla stessa barca”

Quando fa presente la sua situazione, “mi raccomandano stupidaggini, come la lettura di libro ‘x’ o di seguire un seminario ‘y’, che spiegherebbero il modo giusto per fare application”. Il ragazzo si dice “basito” dinanzi a tutto ciò: “Pensi davvero che io non abbia provato qualsiasi cosa? Qualsiasi suggerimento e consiglio? Per ottenere il mio ultimo lavoro mi ci sono voluti sei mesi e circa 700 cv inviati, e alla fine è stato tutto un colpo di fortuna perché conoscevo la persona che mi ha assunto dato che abbiamo studiato insieme”.

Insomma, un vero e proprio dramma quello vissuto da questo ragazzo che pubblica molti contenuti sulla piattaforma cinese. Ma se lui si lamenta della propria condizione, cosa dovrebbero dire tutti gli altri utenti web? “Siamo tutti sulla stessa barca, bro”, gli scrivono. Un ragazzo ha detto addirittura di aver inviato “cv per due anni, ho un foglio excel con ogni mossa registrata. Sono arrivato a 13.400 mila application prima di ottenere un impiego”. La condizione generale è complessa e di non facile lettura: voi avreste consigli per questo giovane?

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