Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis verso il processo per falso in bilancio, per l’affare Osimhen
Aurelio De Laurentiis è indagato con l’accusa di falso in bilancio per l’acquisto di Victor Osimhen. Stando alle informazioni riportate da La Repubblica, la Procura di Roma ha chiuso l’indagine a carico del presidente campano. E indagati ci sarebbero anche altri componenti del Napoli.
Ora, dunque, per il presidente De Laurentiis si prospetterebbe l’ipotesi del processo per falso in bilancio. Il giocatore nigeriano era stato acquistato nel 2020, nel periodo dell’epidemia di Covid. Per i quattro anni da quando Osimhen è a Napoli, sono state fatte diverse indagini per chiarire la chiusura di quel determinato affare. La giustizia sportiva aveva inizialmente chiuso chiuso un’indagine senza riscontrare illeciti sportivi da parte di presidente e club partenopeo. Il Tribunale federale della Figc non accolse, per il caso plusvalenze, la richiesta della Procura Federale che aveva preteso 11 mesi e 5 giorni di inibizione.
L’inchiesta sulla compravendita del giocatore nigeriano, acquistato per 70 milioni più 10 di bonus dal Lille, era già partita dalla Procura di Napoli. Nell’agosto dello scorso anno si è spostata nella capitale, dove è anche stato approvato il bilancio del Napoli, vittorioso del precedente campionato italiano di calcio.
La Procura di Napoli aveva avviato le indagini su De Laurentiis iscrivendolo nel registro degli indagati, insieme alla moglie, vicepresidente del club, due figli e altri componenti della società. Dei 70 milioni per l’acquisto del giocatore, 50 furono cash, mentre il resto venne contabilizzato nelle cessioni di un terzo portiere, Karnezis, e tre giovani calciatori.
