Fleximan, dopo aver distrutto 11 colonnine autovelox tra Veneto, Lombardia e Piemonte, diventa un antieroe sui social
Il fantomatico Fleximan, il vendicatore a caccia di autovelox da abbattere, e che semina distruzione di colonnine nel Nord Italia, è diventato un antieroe sul web. Prima conosciuto come Veloman, il misterioso uomo ha totalizzato, per ora, 11 autovelox abbattuti: ben nove in Veneto, uno in Piemonte e uno in Lombardia. L’ultimo è stato ritrovato sabato scorso, segato in due col flessibile, sulla Statale Asolana, in provincia di Cremona.
Il modus operandi di ogni sua “missione” di far sparire dalle strade gli autovelox è piuttosto collaudato. Taglia le colonnine con un flex a batteria lasciando intatti i cavi che fuoriescono. Ora, grazie allo spot mediatico, non proprio rassicurante, e ad alcune app, il fantomatico Fleximan è diventato un Superman, con tanto di costume, o un Flash, o un Batman che si aggira per le strade buie di Gotham City a caccia di autovelox indesiderati. I fumetti del nuovo “supereroe” delle strade, dunque, stanno spopolando sui social in cui una grossa parte di utenza è dalla sua parte e lo osanno missione dopo missione.
Tra questi di certo non ci sono i suoi acerrimi nemici, proprio come un buon fumetto che si rispetti. E sono i sindaci dei paesi delle tre regioni del Nord Italia che chiedono giustizia. Ma cosa rischia Fleximan? Qualora fosse colto in fragranza di reato, il misterioso distruttore rischierebbe sanzioni salatissime. Non solo. Per lui si prospetterebbe il reato di danneggiamento che prevede fino a tre anni di carcere.
L’antieroe vendicatore ha attirato su di sé anche l’attenzione del Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Locale, che ha condannato gli atti. Ma ha anche fatto sorgere una riflessione sugli strumenti di controllo della velocità sulle strade italiane. E su un impiego, adeguato o meno, della Polizia Locale.
Il sindacato ha anche sottolineato il suo disappunto nei confronti di alcune forme di controllo della velocità “spesso impostate più con l’obiettivo di finanziare le casse degli enti locali che di garantire la sicurezza stradale effettiva.” Per questo motivo, solitamente, la Polizia Locale si trova a ricoprire il ruolo di esattore, ignorando l’effettivo controllo del territorio.
