Più famoso da conduttore che da calciatore, Daniele Adani fa il punto della situazione oggi che pare essere diventato anche un cantante

Nessuno avrebbe mai immaginato che la Bobo Tv, probabilmente nel suo momento di massimo splendore, non solo si sarebbe sciolta, ma avrebbe visto i due “fratelli” Daniele Adani e Christian Vieri posti così distanti, praticamente agli antipodi, al punto che il primo dei due è diventato addirittura un cantante. Certo, a sentirla così farebbe strano a chiunque. Diciamo che il buon Lele si diletta ‘nel tempo libero’, hobby ereditato anche un po’ da Nicola Ventola, del quale si conosce la grande passione per il canto. “Mi piace cantare nel tempo libero. Mi son buttato. Ogni tanto è bello prendersi alla leggera e mostrare i lati che la gente conosce meno: l’autoironia, la complicità, il senso di condivisione”.

Nell’ultima intervista gli è stato chiesto se sia pronto per Sanremo: “Se devo andare al Festival e parlare, ok. Ma se devo cantare, meglio che rimanga sul divano”. Umile, come sempre, Lele non cambia. Così come qualcun altro sembra essere cambiato con lui, sentendo le sue parole. Il futuro che dice? Sembrava tutto pronto per l’inizio di un nuovo progetto senza la figura di spicco, l’ex centravanti di Inter, Juventus e Milan, tra le altre. Poi, ad oggi, pare che il progetto ventilato sia ancora in cantiere. “Sto analizzando delle opportunità, ancora non è tempo. Sicuramente torneremo ad avere uno spazio digitale con il calcio al centro di tutto, è quello che la gente vuole”.

Il tradimento di Bobo Vieri

Insiste sul punto della “comunicazione libera, efficace, aperta”, principi fondanti dell’ormai vecchia Bobo Tv. “Ventola e Cassano ci saranno, al 100% – nel nuovo progetto -. La BoboTV era fatta da quattro persone, una ha scelto di fare altro”. Si sa a chi si riferisce. Gli manca? “Mi manca un momento che sicuramente tornerà. La BoboTv è finita a novembre inaspettatamente. Era il frutto di un percorso di amici”. Interrotto da un tradimento: “La cosa più grave e che non perdonerò è il tradimento dell’amico”. Il tempo non sembra guarire le ferite a distanza di mesi: “Non ci siamo più sentiti, perché so benissimo cosa è successo. Non ci sarà possibilità di chiarimento”.

Ricordando ciò che è stato, fa un paragone con una rock band. “Tipo i Rolling Stones?”, gli viene chiesto. “I Timoria. Omar Pedrini è il mio gemello. Quando giocavo a Brescia, condividendo calcio e musica, abbiamo fatto nottate proibite, quelle che sai quando cominci e non sai come e dove finisci”. Chiudendo la parentesi-Vieri, adesso Bobo è in vincolato da un accordo con la Lega Serie A, un qualcosa che le altre tre teste non avrebbero approvato. “E poi sono accadute tante altre cose non giuste, che non dirò. Cose che le persone coinvolte sanno. Compreso lui e la manager. Niente è irreversibile, ma questo modo di essere e di tradire nuoce a chi lo fa. Chi deve convivere col tradimento, se ha un po’ di coscienza, è più ferito e danneggiato di chi l’ha subito”.

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