In una nota Alessandra Balocco commenta l’iscrizione nel registro degli indagati, insieme a Chiara Ferragni, per truffa aggravata dopo la bufera del pandoro-gate
Alessandra Balocco, presidente e ad della Balocco, respinge ogni accusa dopo la notizia dell’indagine per truffa aggravata a cui è sottoposta, insieme con Chiara Ferragni, la nota azienda italiana per il pandoro-gate. Proprio ieri sera è stata diffusa una nota di Balocco per commentare l’iscrizione nel registro degli indagati a seguito della bufera sulla beneficenza dei pandori griffati Ferragni dell’edizione Pink Christmas 2022.
“Siamo fortemente dispiaciuti che l’iniziativa sia stata fraintesa da molti.” Si legge nella nota. “Collaboreremo con le autorità – in cui riponiamo piena fiducia – certi che emergerà la nostra assoluta buona fede. E continueremo a impegnarci a creare prodotti di qualità da offrire ai consumatori in Italia e nel Mondo. Anche per tutelare chi è legato all’azienda, a partire dalle famiglie di chi lavora con noi. E proseguiremo a fare del bene, come già facciamo da tempo, mettendo con ancor più forza i nostri valori al centro di tutti i nostri progetti”.
Sia Chiara Ferragni che Alessandra Balocco sono, dunque, ufficialmente indagate per truffa aggravata. Ma cosa rischiano? A rivelarlo è l’articolo 640 del codice penale. “Chiunque, con artifizi o raggiri, inducendo taluno in errore, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da euro 51 a euro 1.032.”