Il punto vendita a Roma di Chiara Ferragni è stato vandalizzato il primo dell’anno con scritte offensive rivolte all’imprenditrice digitale
Non inizia nel migliore dei modi il 2024 per Chiara Ferragni, con il suo negozio di via del Babuino a Roma vandalizzato e coperto di scritte offensive. Lo store nel centro della capitale, infatti, è stato imbrattato con invettive riferite allo scandalo che ha travolto sul finire del 2023 l’imprenditrice digitale. Ovvero il pandoro-gate. Due sono le scritte sulla vetrina e sulla targhetta della boutique romana: “Truffatrice” e “Bandita”.
Il risultato dell’atto vandalico è stato inoltre filmato e diffuso attraverso un video su TikTok e nel giro di pochi minuti è diventato virale. Come si nota nel filmato, il primo “sfregio” è stato scritto sulla targa color oro con nome, cognome e simbolo del brand della influencer. Mentre il secondo, più grande, direttamente sulla vetrina. Sullo sfondo un manichino con addosso una pelliccia color crema che copre le spalle, un abito rosso e un braccialetto della linea dell’imprenditrice digitale.
Flop delle vendite
Oltretutto la Ferragni ha dovuto fronteggiare un finale del 2023 all’insegna del flop di vendite della sua linea di gioielli, ormai svenduti a metà prezzo. Specialmente nel periodo delle feste, in cui, di norma, i ricavi tendono a salire. A parlare di questo effetto calante al Corriere di Bologna è Paolo, proprietario della gioielleria Bavarelli di Ferrara. “Stiamo svendendo tutto con sconti fino al 50%.” Ha riferito. “Non rinnoveremo più l’accordo con il marchio che si è affidato a Morellato per la realizzazione di collane, anelli, braccialetti e orologi.”
Tuttavia, ha tenuto a precisare il commerciante, il flop delle vendite dei prodotti con marchio Ferragni, non avrebbe niente a che vedere con il caso del pandoro Balocco e la conseguente maxi multa dell’Antitrust per “pratica commerciale scorretta”. O per le inchieste in corso. “All’inizio c’era curiosità e si vendeva bene ma senza avere le code in negozio come ci si aspetterebbe da un’influencer di quasi 30 milioni di follower. Poi le vendite sono molto rallentate e, già in tempi non sospetti, lontani dagli ultimi scandali, abbiamo notato una certa avversione da parte dei consumatori.”
