La storia di Massimo, l’autista eroe del bus che nell’incidente in galleria a Urbino ha salvato 40 bambini a bordo
Nel tragico incidente in galleria a Urbino, tra un bus di bimbi e un’ambulanza, che ha visto la morte di tutti e quattro gli occupanti di quest’ultimo, c’è anche spazio per raccontare la storia di Massimo. Ovvero dell’autista della Canali Bus di Monteprandone che ha salvato 40 piccole anime. L’uomo è ricoverato in ospedale con alcune escoriazioni e ancora in stato di choc. Ma le sue dimissioni dal nosocomio sono imminenti.
Poco prima dello scontro Massimo si è accorto dell’ambulanza che invadeva la corsia opposta e ha suonato ripetutamente il clacson per attirare l’attenzione dell’autista. Purtroppo invano. Lo scontro è stato terribile ma Massimo ha avuto i riflessi pronti. Nonostante lo stato di choc in ospedale, l’autista è riuscito a parlare telefonicamente con Maria Lucia Canali, proprietaria della compagnia di bus per cui lavora massimo. La conversazione è stata riportata dal Resto del Carlino.
“Massimo ha suonato due o tre volte il clacson per attirare l’attenzione dell’autista, per dirgli di rimettersi in corsia, di stare attento. Non è servito a niente perché l’ambulanza non ha frenato andando contro il mezzo. L’urto è stato molto forte e Massimo ha capito subito che si doveva abbandonare il bus perché le fiamme sarebbero divampate subito. In un primo momento i ragazzi hanno provato a spingere per scendere dalle portiere anteriori ma il nostro autista li ha rimandati tutti indietro urlando di scendere sul retro perché sarebbe divampato un incendio. E questa decisione ha salvato i ragazzi.”
A commentare l’accaduto è anche il sacerdote che accompagnava il gruppo di giovani di età compresa tra i 7 e i 13 anni. “Non vogliamo dire niente perché abbiamo visto la morte in faccia. Parlarne non servirebbe.”
Le quattro vittime del tragico incidente avvenuto nel pomeriggio di ieri, 27 dicembre, ad Urbino, sono un medico, un paziente, un infermiere e il conducente dell’ambulanza coinvolta nello scontro con il bus di bimbi. Il dramma si è consumato all’interno della galleria sulla Statale 73bis che collega Urbino a Fermignano.
Nel tremendo impatto tra il bus in gita con la parrocchia di San Benedetto e un’ambulanza diretta all’ospedale di Urbino, quest’ultima ha preso fuoco. E al suo interno hanno perso hanno perso la vita Sokol Hoxha, un medico di 41 anni, Stefano Sabbatini, infermiere di 59 originario di Fossombrone, Cinzia Mariotti, infermiera 49enne di Acqualagna in forza alla potes di Fossombrone e Alberto Sergilippi, il paziente di 85 anni compiuti qualche giorno prima, il 23 dicembre, che era trasportato nel nosocomio marchigiano.
I bimbi all’interno del bus coinvolto nell’incidente in galleria, a Urbino, sono tutti salvi. I ragazzini, circa 30 sono originari di Grottammare. Tra loro, oltre all’autista, sono rimasti feriti 2 bimbi di 3 e 8 anni, che oltre a qualche graffio, hanno avuto tanta paura. Sul posto, intanto, sono giunte diverse squadre di soccorso Anas e vigili del fuoco e forze dell’ordine che stanno tentando di domare le fiamme e gestire la viabilità. A tal proposito, momentaneamente risulta chiusa in entrambe le direzioni la statale 73 bis Urbino Fermignano, con il traffico deviato in una strada parallela.