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Commessa chiamata nel giorno libero per essere licenziata

Commessa chiamata nel giorno libero per essere licenziata, il racconto

Commessa chiamata nel giorno libero per essere licenziata, lo sfogo

Ha perso il lavoro proprio nel giorno libero e sotto le feste di Natale: una commessa influencer ha denunciato tutto sui social

Lei era una commessa e fa anche l’influencer: Kendal ha detto ai fan di essere stata licenziata dopo una chiamata arrivata proprio “nel mio giorno libero”. Il Natale non ha intenerito il negozio che la stipendiava e così il manager ha scelto di lasciarla senza lavoro proprio sotto le feste. “Faccio la commessa in un negozio di vestiti di cui non dirò il nome e oggi il capo mi ha chiesto di presentarmi anche se ho il giorno libero e durante il mio ultimo turno c’è stato un problema”.

Ha esordito così, spiegando ai propri follower cosa è successo. In poche parole, essendo anche una influencer, Kendal non avrebbe sponsorizzato il suo negozio mentre lavorava da dipendente, spiegando ai clienti di indossare abiti provenienti da altri locali, quelli a cui lei è affiliata attraverso la sua attività da influencer. “A volte mi capita di indossare ciò che vendo – personalmente, attraverso i propri canali (ndr) – quando lavoro e ricevo un sacco di complimenti. Per questo succede che dei clienti mi chiedano dove ho comprato quei capi e io rispondo in maniera generica, dicendo che vengono dal mio sito web”.

Sapeva dell’ovvia esistenza del conflitto d’interessi, non ha agito da sprovveduta. Tuttavia, pur dicendo la verità, non è andata comunque giù al manager che ha origliato la conversazione. “Non entro nei particolari perché so come sono fatti i manager e non parlo del mio business nemmeno con i colleghi e le colleghe”. Eppure, quella volta non è stata abbastanza attenta o sin troppo verace. Secondo Kendal, il manager, anzi “i manager”, soffrirebbero il successo individuale di un dipendente che svolge un’altra attività o lavoro.

Il motivo per il quale Kendal è stata licenziata durante la mattinata “libera”

Al di là del racconto globale sulla propria visione nel rapporto datore di lavoro-dipendente, Kendal ha spiegato l’episodio scatenate: “Durante l’ultimo turno una cliente mi ha fatto i complimenti per le calze che stavo indossando e naturalmente le ho detto che venivano dal mio sito. Per farla breve, il manager ha sentito la conversazione e mi ha accusato di aver promosso il mio business e poi ha voluto parlare delle vendite che ho fatto, dicendomi che ero indietro quel giorno”. Quindi la chiamata nel giorno libero: “Lo stesso manager oggi mi ha chiesto di presentarmi per parlare, quindi ecco… sono sicura mi voglia licenziare”.

Non lo sapeva già, lo immaginava. Il filmato lo ha registrato mentre si stava recando nel suo ormai ex posto di lavoro. E, come una veggente, non è andata così lontana dalla realtà: professione persa proprio sotto la festività. Avendo posto il quesito su TikTok, chiedendo chi avesse ragione, la maggior parte si è mostrata dalla sua parte, facendo oltretutto notare il torto subito per essere anche “dovuta uscire di casa per essere licenziata e durante il giorno di riposo”.

Tuttavia, qualcuno ha anche sottolineato la possibilità del “conflitto di interessi”, che renderebbe il provvedimento “giustificato” seppur drastico. Occhei rispondere alla domanda del cliente, ma in questo caso “il manager non avrebbe torto”. C’è chi ha reagito più ironicamente o rabbiosamente, dipende dai punti di vista: “Prima di andare via, metti i biglietti da visita del tuo sito in giro per tutto il negozio”. Ma, al di là dell’istinto di rivalsa, chi ha davvero la ragione qui?

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