Avevano deciso di passare un momento romantico al tramonto su una scogliera dove lui le aveva fatto la proposta di nozze, poi la tragica fine, e ora spunta la pista dell’omicidio
Quello che per molti può essere considerato uno dei momenti più belli della propria vita, in questo caso, è finito in tragedia, e ha visto una donna precipitare da una scogliera appena dopo aver detto “sì” alla proposta di matrimonio del suo futuro marito. Infatti, i due si trovavano in uno dei luoghi più romantici possibili, al tramonto, per fare un pic-nic e gustarsi il magnifico panorama.
Nizamettin Gursu, un uomo turco di 40 anni, aveva pensato di chiedere alla 39enne Yesim Demir di sposarlo mentre erano in vacanza, il 2 luglio scorso, nella Turchia nord-occidentale. Il sole si stava abbassando e lo scenario era perfetto per dichiararsi alla sua amata Yesim. Dopo aver risposto affermativamente i due futuri sposi erano saliti sulla scogliera per celebrare l’esito della proposta e magari per fantasticare sul miglior luogo possibile per officiare il matrimonio.
Avevano portato con loro anche un cestino per allestire un piccolo pic-nic, per non far mancare nulla. Poi lui si è allontanato un minuto per prendere il cestino nell’auto e, improvvisamente ha sentito un forte grido. Qualcosa era andato storto, perché la donna non c’era più. Si trovava in fondo alla scogliera. Precipitata da 30 metri. Era anche miracolosamente sopravvissuta all’impressionante caduta ma alcune ferite erano troppo gravi e i medici non hanno potuto fare niente per salvarla.
La svolta
Negli ultimi giorni, però, ci sono stati importantissimi sviluppi. La scoperta di alcune informazioni vitali hanno spinto i familiari della vittima a sostenere la colpevolezza dell’uomo. Secondo i parenti, infatti, Yesim avrebbe rifiutato la proposta di matrimonio di Nizamettin proprio perché voleva lasciarlo. In più c’è da considerare il fatto che lei non sarebbe mai rimasta sul ciglio della scogliera perché soffriva di vertigini.
Ma il particolare che ha fatto propendere di più per la pista dell’omicidio è stato l’anello della proposta. Nella sua testimonianza Gursu aveva riferito di aver infilato al dito di Yesim l’anello di fidanzamento. Che poi, però, venne ritrovato dalla polizia nella tasca dei pantaloni dell’uomo. Questo dettaglio e alcuni segni di colluttazione sul luogo del pic-nic, hanno portato all’arresto del 40enne che in seguito è stato scortato in carcere con l’accusa di omicidio.