Una maschera africana di oltre cento anni fa, i cui proprietari non si sarebbero resi conto del reale valore: la coppia del ritrovamento fa causa al rigattiere

Che beffa, chissà se lo avranno pensato quando si sono informati sulla ricchissima vendita della maschera africana all’asta: l’oggetto era nella soffitta della loro casa, lo hanno venduto a un rigattiere per soli 150 euro, credendo di aver fatto l’affare, soldi usciti dal nulla grazie all’inaspettato ritrovamento; peccato che valeva milioni di euro! I fatti sono accaduti ad un uomo di 88 anni e a sua moglie: la famiglia Fournier non sapeva di possedere un tesoro. Quando si sono rivolti a un negoziante, si sono visti offrire soldi che mai avrebbero pensato di ricevere: quelle 150 euro sembravano oro colato. Che, ovviamente, hanno perso ogni valore dinanzi alla ricchissima asta: il pezzo è stato battuto a 4,2 milioni di euro.

Ma i due ottantenni non l’hanno mandata giù e sono voluti andare in fondo alla questione, procedendo intanto con la denuncia nei confronti del rigattiere, il quale aveva proposto un prezzo per risolvere la cosa ai cosiddetti “tarallucci e vino”. I Fournier non ne hanno voluto sapere. Ad oggi, però, è certo che non avranno possibilità di riottenere il pezzo, né di avere accesso a parte dei soldi della ricca transazione economica. Il rigattiere, infatti, ha poi ritirato la sua ‘offerta di riscarcimento’. I due “non hanno dimostrato alcuna diligenza nel valutare il giusto valore storico e artistico del bene”, ha stabilito il tribunale di Alès, a sud della Francia.

Quindi la colpa è della coppia: l’uomo ha 88 anni, la moglie 81, lui è un ex impiegato oggi in pensione. Secondo il giudice francese, l’errore sarebbe solo ed esclusivamente dei due anziani, troppo precipitosi e poco accorti. “La loro negligenza e noncuranza fanno sì che non possa venire accolta la richiesta di dichiarare nulla la compravendita”.

Perché la maschera vale 4,2 milioni di euro?

Ma perché questa maschera vale così tanto? Come hanno fatto i due ottantenni a non rendersi conto di nulla? L’oggetto era nella loro abitazione, è stato venduto a una casa d’aste di Montpellier. Si tratta di una maschera molto rara, Ngil del XIX secolo, realizzata dal popolo Fang del Gabon. Un pezzo talmente raro che esistono solo nove repliche in tutto il mondo. Fu probabilmente acqusitata intorno al 1917 da René-Victor Edward Maurice Fournier, governatore coloniale francese, un antenato del protagonista infelice di questa storia. Sebbene il rigattiere abbia evidentemente agito con furbizia, anche la casa d’aste non avrebbe colto il reale valore dell’oggetto, valutato 300mila euro come base di partenza.

Quando i fatti sono venuti a galla e il negoziante è stato “smascherato” dalla coppia di anziani, ha proposto loro proprio la stessa cifra: 300mila euro, cioè la base di partenza dell’asta. Ma i due ottantenni hanno rifiutato, così il rigattiere ha ritirato la propria offerta, ritrovandosi ora in tasca 4.200.000 euro, lecitamente a quanto pare.

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