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Social vietati ai minori di 16 anni, svolta del governo inglese

L'avvio di una consultazione è previsto per l'inizio del nuovo anno

Vietati i social ai minori di 16 anni, svolta del governo inglese: "Pericolosi per i bambini"

Il governo inglese sta valutando l’idea di vietare i social media ai minori di 16 anni per proteggerli dai pericoli che vi si nascondono

Il governo inglese starebbe seriamente pensando di applicare un divieto ai minori di 16 anni di utilizzare i social media e introdurre così delle restrizioni che possano proteggerli dai pericoli che si nascondono nel web. È quanto emerso da una serie di misure di prevenzione, nonostante la recente entrata in vigore dell’Online Safety Act, ovvero una norma che impone a qualsiasi piattaforma social medie di proteggere i minori da contenuti che possano danneggiare la loro integrità. E le pene sono molto severe, con multe e, in caso di inadempienza, fino al 10% del fatturato globale.

Secondo Bloomberg, l’avvio di una consultazione sul tema sarà avviato all’inizio del nuovo anno. Anche se si parla da tempo di vietare l’utilizzo dei social ai minori, il governo continua, però, a schivare l’argomento. E a non prendere una posizione netta. “Stiamo cercando modi per fornire maggiore potere ai genitori anziché limitare particolari piattaforme. Identificheremo le lacune nella ricerca e valuteremo la necessità di ulteriori studi, ma nessuna decisione è stata ancora ratificata dai ministri.”

La Nspcc (National Society for the Prevention of Cruelty to Children) ha rivelato che nei sei anni precedenti alla legislazione, la polizia ha censito, solo nel Regno Unito, ben 34.400 crimini di adescamento online. Molte associazioni britanniche sono a favore di tale blocco dei contenuti e sottolineano l’importanza di rafforzare l’organo di regolamentazione delle comunicazioni. Tra queste vi è in prima fila la Molly Rose Foundation, associazione nata in memoria di una ragazzina di 14 anni che si è tolta la vita a causa dell’effetto dannoso dei social.

“È chiaro che sono necessarie ulteriori misure per proteggere i bambini dai rischi online.” Ha dichiarato un portavoce della Molly Rose. Secondo lui “dovrebbe essere posto sul rafforzamento dell’autorità di regolamentazione per garantire che le piattaforme non siano più inondate da una serie di pericoli evitabili.”

C’è anche chi pensa che vietare i social ai minori sia un’arma a doppio taglio, che non risolva affatto il problema. Infatti, secondo Beeban Kidron, attivista per la sicurezza online dei minori, escludere i bambini dal mondo digitale non è la soluzione. Bisognerebbe, tuttavia, costruire ambienti digitali in grado di favorire uno sviluppo positivo dei più piccoli. E di farli crescere in modo genuino con il web e i social stessi.

In seguito alla decisione di Meta di introdurre la messaggistica crittografata, il Police, Crime & Fire Minister, Chris Philp si è detto preoccupato di tale scelta perché “impedirà l’arresto di migliaia di pedofili.”

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