Lavorava nel campo dell’arredamento ed era impiegato in una catena in franchising: molla tutto per il troppo stress e apre una fattoria
Da dirigente a contadino per evitare il burnout. Così Marco Bosia ha cambiato completamente la sua vita. Prima lavorava nel campo dell’arredamento. Aveva una posizione di responsabilità all’interno di un grande marchio. “Dopo decenni di sforzi, ero arrivato a gestire sei negozi della catena in franchising”, ricorda. Ma un giorno ha capito che non poteva andare avanti così. “Ricevevo almeno 200 email al giorno ed ero continuamente bombardato da messaggi”. Così ha deciso: “Ho buttato il telefono e il tablet in un fosso a bordo strada” e si è dedicato completamente a una nuova passione: la vita in campagna. Ora Marco ha una fattoria con 400 animali. “Loro chiedono solo un po’ di attenzione e danno moltissimo. Soprattutto non ti pugnalano mai alle spalle”.
Ma perché questa decisione che può sembrare impulsiva? Per evitare che l’eccessivo stress lavorativo, chiamato anche burnout, lo consumasse. “Avendo molto tempo libero, facevo lunghe passeggiate nei dintorni di Spino, in provincia di Cremona, dove abito da quando avevo cinque anni”, racconta a La Repubblica. “Proprio durante una di quelle camminate ho conosciuto un pastore. Spinto da un impulso, ho comprato due delle sue pecore, iniziando a girare con loro per i campi. L’ho fatto per mesi e stavo meglio, ero molto più sereno. Così ho messo gli occhi su una cascina diroccata a circa un chilometro dal paese e l’ho acquistata”.
Troppo stress, rischia il burnout: dirigente lascia tutto, apre una fattoria e va a fare il contadino
Oggi Marco vive con oltre 400 animali. Cinque asini, quattro mucche, due vitelli, quindici pecore, un gatto, tre cani, oche, anatre e oltre 300 galline. “Nella mia vita precedente – racconta – il tempo era scandito dalle promozioni di vendita fissate dall’azienda, mentre ora la realtà è completamente diversa. Ogni giorno espongo le uova fuori dalla fattoria, accanto a un contenitore di terracotta dove chi le prende è invitato a lasciare un’offerta, senza alcun controllo”.
Una scelta faticosa, ma che Marco non rimpiange: “Mi alzo ogni mattina alle 4 per seguire la fattoria, ma adesso sono felice e lo ripeto a tutte le persone che mi chiedono come sto”.